Hotel Roma, Manifestations Meetings Music Sport Theater Exhibitions

Hotel Roma prima colazione Hotel Roma 3 stelle San Lorenzo Camere con terrazzo a Roma Roma camere con vista
Check -in Nights Rooms Type Rooms Numbers Promotional Code

 

Rom hotel Sonderangebote
Das Hotel hat uns sehr gut gefallen; freundliche Bedienung, nette Zimmer, alles sehr gepflegt, sehr günstiger Preis. Die Aussicht unseres nach hinten gelegenen Zimmers war etwas trist, und das Hotel l ..by TripAdvisor"




 

Cambiamo Clima! - Mostra fotografica per la 44ma Giornata della Terra

from 2014-04-22 to 2014-04-29

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


L’arte del comando. L’eredità di Augusto

from 2014-04-25 to 2014-09-07

Museo dell'Ara Pacis

La mostra approfondisce le principali politiche culturali e di propaganda messe in atto da Augusto nel suo principato e replicate nei secoli per il loro carattere esemplare.
Presentazione alla stampa il 24.04.2014


HEIMA. Opere di Jolanda Spagno

from 2014-05-14 to 2014-05-30

Galleria Fòndaco


L'umiltà e il coraggio che hanno cambiato la storia. Giovanni XXIII - Giovanni Paolo II

from 2014-04-24 to 2014-07-19

Musei Vaticani


Pasqua a Roma. Mostra di Pittura e Fotografia

from 2014-04-18 to 2014-04-24

Galleria Pentart


BERLINO, PARIGI, ROMA nei fumetti di Anke Feuchtenberger, Manuele Fior e Emmanuel Guibert

from 2014-04-17 to 2014-05-10

La Pelanda - Centro di produzione culturale

La mostra presenta le capitali di Germania, Francia e Italia attraverso le esperienze di viaggio di tre tra i più importanti fumettisti europei, ognuno alla scoperta del Paese di origine dell’altro. Un’iniziativa di Institut français e Goethe-Institut nell’ambito di L’Europa in una nuvoletta.

Nel contesto delle elezioni europee e del prossimo semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, nel momento in cui l'Europa deve affrontare la crisi economica e sociale e le tensioni geopolitiche in Ucraina, il Goethe-Institut Rom e l'Institut français Italia invitano tre fumettisti di rilievo, la tedescaAnke Feuchtenberger, l’italianoManuele Fior e il franceseEmmanuel Guibert, a dare la loro propria visione dell'Europa, dopo aver risieduto ed osservato per una settimana ciascuna delle tre capitali dei tre grandi Paesi fondatori dell'Unione.

Anke Feuchtenberger ha visitato Roma e Parigi. I disegni della fumettista sono apparsi nei più importanti quotidiani tedeschi, come Die Zeit, la Frankfurter Allgemeine Zeitung e la Süddeutsche Zeitung. I suoi graphic novel sono stati tradotti in inglese, francese, italiano e cinese.

Manuele Fior ha visitato Berlino e Parigi. L’artista italiano ha realizzato illustrazioni per The New Yorker, Le Monde, Vanity Fair e per il Rolling Stone Magazine. Berlino non gli è nuova, avendoci vissuto per cinque anni esercitando la professione di illustratore e architetto.

Emmanuel Guibert si è recato a Berlino e Roma. Guibert ha raggiunto il successo professionale in Francia nel 1997 con La fille du professeur, diventando famoso anche a livello internazionale nel 2008, anno della pubblicazione del suo fumetto in tre tomi Le Photographe (Il fotografo), che parla degli aiuti umanitari in Afghanistan.

La mostra Berlino, Parigi, Roma costituisce la tappa finale del progetto L'Europa in una nuvoletta, ideato dal Goethe-Institut Rom e dall'Institut français Italia, nell’ambito del Cinquantesimo anniversario del Trattato dell’Eliseo, con il sostegno del fondo Elysée dei ministeri francese e tedesco degli Affari esteri.


Angelo Giuseppe Roncalli e l’Arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma

from 2014-04-04 to 2014-04-30

Antico Oratorio dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma


Tsibi Geva: Recent and Early Works

from 2014-05-30 to 2014-09-14

MACRO Testaccio

L’esposizione, a cura di Barry Schwabsky e Giorgia Calò, raccoglie circa trenta dipinti, alcuni di grandi dimensioni, realizzati negli anni Ottanta nonché l'ultima produzione dell'artista israeliano Tsibi Geva, a cui si affiancano una grande installazione in ferro e un graffito realizzato site specific per questa occasione. 

L’opera di Tsibi Geva, uno dei più importanti artisti israeliani contemporanei, amalgama motivi e immagini tratti dall’ambiente circostante, israeliano e palestinese: paesaggi, architetture e frammenti urbani.

Il lavoro presenta una miscela, una fusione di diverse matrici culturali, etniche e politiche che creano rapporti dialogici e contemporaneamente esprimono, in toni accesi, tensioni e conflitti profondi e cruenti. Epicentro della mostra sono i quadri creati da Geva in questi ultimi anni. Sembrano turbini selvaggi, in cui vorticano frammenti di membra umane, scene di sesso, elementi vegetali, uccelli e pezzi di oggetti come keffiyah palestinesi e piastrelle.

Oltre a un’angoscia esistenziale, nei dipinti è insito anche un “attacco al disegno”, una “rottura dell’ordine” e il tentativo di sconvolgere le logiche del linguaggio, dello stile e degli elementi fondamentali dell’arte figurativa. Il contrasto fra me e l’altro, che generalmente si riferisce all’arena politica, qui si traduce in una lotta interiore nell’animo dell’artista: Je est un autre, come ha scritto Rimbaud. 

La mostra è costruita come un’enorme installazione in cui i lavori si inseriscono in relazione e reazione all’architettura e all’“accumulo di memorie”.

Lungo una parete dello spazio espositivo si stagliano grandi inferriate tridimensionali della serie Lattices. Questo gruppo di sculture fa riferimento ai modelli e agli schemi tipici del tardo modernismo e dell’epoca post moderna, come anche alle versioni popolari e alla cultura di strada improvvisata caratteristica dell’urbanesimo israeliano. Le inferriate s’intersecano, riecheggiano i dipinti murali, i graffiti recanti il motivo della keffiyah o della barriera, centrali in tutta la poetica di Geva, rivelando un’indagine sulle forme e le strutture di base della coscienza: frontiere, blocchi, carcerazioni. Come spiega Giorgia Calò: “Geva non vuole indagare i ruoli di vittima e carnefice, ma la comune sensazione di imprigionamento derivata da un'idea contorta del concetto di territorialismo, punto focale di tutta la questione”.

Anche le opere precedenti presenti nella mostra, risalenti agli anni Ottanta, possono fornirci chiavi concettuali per questo mondo d’immagini e per il costante interesse nei confronti dei simboli identitari e dei conflitti culturali, a partire dalle parole, in ebraico e in arabo, che compaiono spesso nei dipinti.

La collocazione spaziale e l’ambiente mentale costruiti da Geva “aggrediscono” il visitatore e provocano il suo coinvolgimento emotivo portandone a galla le ansie ed esprimendo una visione del mondo dura, dilaniata, sconcertante e piena di dubbi.

Biografia
Tsibi Geva, nato nel 1951 nel Kibbutz Ein Shemer, in Isralele, vive e lavora tra Tel Aviv e New York. Figlio di uno dei maggiori esponenti del Bauhaus israeliano, è tra gli artisti più noti del panorama contemporaneo nazionale. Artista completo: dipinge, scolpisce e disegna. Interprete raffinato e dal forte tratto espressionista, dalla fine degli anni Settanta presenta una sua personale riflessione sulla cultura, la politica, la filosofia e la mistica, ponendo al centro del suo lavoro l’esplorazione della propria identità e quella del suo paese. Nel 2008 il Tel Aviv Museum of Art gli ha dedicato una grande retrospettiva (Tsibi Geva: Mound of Things. Works and Projects 1982-2008). Attualmente è professore e direttore del programma di studi di arte del Beit Berl College School of Art, e insegna all’università delle Belle Arti di Haifa, che, grazie alla folta presenza di studenti arabi e israeliani, è caratterizzata da una forte matrice pluralista e multiculturale.


Il linguaggio muto della natura

from 2014-04-25 to 2014-04-27

Orto Botanico


La Gloria dei Vinti. Pergamo, Atene, Roma

from 2014-04-18 to 2014-09-07

Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps


Strutture Romane. Montuori, Musmeci, Nervi

from 2014-04-17 to 2014-10-05

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Global Exchange: Astrazione geometrica dal 1950

from 2014-05-07 to 2014-09-14

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

La mostra, a cura di Joe Houston e con la collaborazione di Micol Di Veroli e Massimo Scaringella, presenta un’importante collezione di opere di astrazione geometrica provenienti da un grande museo internazionale, il MACBA - Museo d’arte contemporanea di Buenos Aires.Si tratta di importanti opere che, pur mostrando singolarmente le specificità dovute alle differenze di provenienza e approccio personale degli artisti, rivelano nel loro complesso il filo conduttore che le vincola al contesto più ampio del linguaggio dell’astrazione geometrica, descrivendo sapientemente l’evoluzione di questo movimento, in Europa e in America, durante gli ultimi 60 anni.

Fra gli artisti italiani presenti si sottolineano i nomi di Marina Apollonio, Franco Grignani, Ennio Chiggio, Grazia Varisco, Manfredo Massironi e Getulio Alviani.

Il Nord America è invece presente con opere di Francis Hewitt, Ernst Benkert, Jorrit Tornquist, Howard Mehring, Georg Karl Phaler, Gene Davis, Paul Reed, James Hilleary, Paul Feeley, John McLaughlin, Jean Gorin e Charles Biederman.

Presente in mostra anche una selezione di opere di artisti argentini, sia storicizzati come Manuel Espinosa, Juan Melé, Horacio Garcia Rossi, che protagonisti del contemporaneo come Fabián Burgos e Gabriela Böer.


Giacinto Cerone. Il massimo dell’orizzontale. Opere su carta

from 2014-05-07 to 2014-09-14

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

La mostra, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, celebra Giacinto Cerone (1957–2004), uno dei maggiori protagonisti del secondo Novecento italiano, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa. L'esposizione dedicata alla sua produzione di opere su carta, presenta una selezione di oltre trenta disegni, molti dei quali inediti, provenienti da collezioni pubbliche e private.

La tensione emotiva e la fisicità espressiva tipiche delle sculture di Cerone, emergono con la stessa dirompenza nelle sue opere su carta, che rientrano a pieno titolo nel processo creativo dell’artista. I tagli, le torsioni, la lacerazione della materia plastica si trasformano sulla carta in segni nervosi, profili vibranti, grumi di colore, eseguiti impiegando tutto il corpo, steso a terra.

Liberandosi del peso della materia, Cerone spande sul piano orizzontale del foglio la potenza del segno. Opere di grandi dimensioni, come la serie delle Ofelie o degli Argonauti, manifestano una continua e incessante sperimentazione capace di trasformare un elemento naturale – la fioritura di un arbusto, i viluppi di un panno, le figure senza volto – in una visione alchemica. Per Cerone nel disegno le cose cessano di essere ciò che sono per divenire ciò che noi desideriamo che siano. Come un’alchimista lavora con entrambe le mani, disegna con potenza da destra verso sinistra, o viceversa, contemporaneamente.

Completa il percorso espositivo una nutrita documentazione costituita da fotografie, lettere, scritti, estratti di cataloghi e periodici, tutti provenienti dall’Archivio Giacinto Cerone che ha reso possibile, grazie alla sua collaborazione, la realizzazione della mostra.

Il MACRO inoltre pubblicherà un quaderno, edito da MACRO-Quodlibet, che comprende una serie di testi critici inediti accompagnati da una ricca documentazione iconografica.

Biografia
Giacinto Cerone (Melfi 1957 – 2004 Roma), dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si trasferisce a Roma dove, presso l'amico Giuseppe Appella, frequenta lo Studio Internazionale di Arte Grafica l'Arco. Nel 1990, per iniziativa di Mauro Zammataro e Corrado Bosi (Galleria Graffiti Now), con la collaborazione di Roberto Monti, si trasferisce per un breve periodo ad Albisola dove presso le Ceramiche S. Giorgio realizza le prime opere di ceramica. Nel 1993, in occasione di una mostra alla Galleria Maurizio Corraini di Mantova, sposta il lavoro sulla ceramica presso la Bottega Gatti di Faenza, che rimane suo punto di riferimento durante tutta la sua carriera. Sempre nel 1993 realizza i primi grandi gessi per la mostra alla Galleria Bonomo di Roma. Negli stessi anni, dalla Lucania, gli vengono spedite placche di moplen che lavora in contemporanea alla vetroresina. Nel 1997 inizia la collaborazione con la stamperia Bulla di Roma. Tra il 1999 e il 2000 frequenta l'Associazione Incontri Internazionali d'Arte entrando nella collezione di Graziella Lonardi Bontempo. Nel 1999 realizza una grande installazione scultorea nello Spazio per l'Arte Contemporanea Tor Bella Monaca. L'anno successivo e poi nel 2003 è alla Galleria David Gill di Londra con due mostre personali. Del 2001 è la mostra al Palazzo delle Esposizioni di Faenza: qui incontra Emilio Mazzoli che gli commissiona i primi e unici marmi eseguiti nello Studio Nicoli di Carrara, entrati nella collezione permanente Mazzoli. Nel 2006 gli viene dedicata una sala al Museo della Scultura di Matera, nel 2007 una retrospettiva al Museo Pericle Fazzini di Assisi. Del 2011 è la prima retrospettiva alla GNAM, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.


Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica

from 2014-06-12 to 2014-10-05

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

La mostra intende analizzare e far conoscere l’opera di alcune importanti artiste che nel tessuto culturale dell’Italia del Novecento hanno saputo affermare in ambito ebraico e femminile, una propria piena indipendenza creativa e intellettuale.


Fotografia. Festival Internazionale di Roma Edizione 2014

2014-09-26

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

FOTOGRAFIA festival internazionale di Roma edizione 2014 sarà dedicato al tema del “ritratto” affrontato come analisi della società contemporanea, come “specchio” dei fotografi, come “autoritratto”, come rapporto tra i singoli individui e la collettività, come identità del nemico nella sezione riguardante la guerra.


Futuro anteriore. Omaggio a Roberto Fallani

from 2014-05-06 to 2014-05-20

Casa dell'Architettura all'Acquario Romano


Il Mistero del Blu. Personale della pittrice Karen Thomas

from 2014-05-07 to 2014-05-25

Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


Seems Like This Seems Like That

2014-04-13

Palazzo delle Esposizioni


workshops for kids and children
on the occasion of the exhibition I nostril anni ’70. Libri per Ragazzi in Italia

Books for learner readers, books as visual games with forms and colours that transform so that they seem now this and now that. With Maria Enrica Agostinelli form becomes image along a thread of associations and overturning. With Iela Mari, stories without words in an alternation of forms that change from page to page. With Toti Scialoja signs and drawings where the word is the main ingredient of the game. At the workshop the books that mum and dad used to read open up like doors to reveal unexpected worlds still today: so a hole becomes an owl’s eye, a red circle is transformed into an umbrella, the tortoise dressmaker and the zanzara (mosquito) without a zed surprise you by talking in rhyme.

families • kids 3 > 6 years with their parents
from 20 March to 30 April – Books in shape
from 1 to 31 May – Books with holes
from 1 to 30 June – Animals in rhyme
Sundays and holidays, from 11.00 to 13.00
activities + exhibition € 8.00 per child
booking advised tel. 06 39967500 - € 2.00 per child

Sguardi verso Oriente

from 2014-04-10 to 2014-04-24

Ambasciata d'Egitto - Ufficio Culturale


Fausto Roma. Le terre del caffè

from 2014-04-16 to 2014-05-18

Complesso del Vittoriano


Progetti all'opera

from 2014-04-16 to 2014-06-15

Casa dei Teatri


I Papi della speranza. Arte e religiosità nella Roma del '600

from 2014-05-16 to 2014-11-16

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


Wim Wenders. Urban Solitude

from 2014-04-18 to 2014-07-06

Fandango Incontro


Mino Maccari. L’ironia visionaria di un “insidioso pennello”

from 2014-04-10 to 2014-05-31

Galleria Marchetti


L’Arte… una passione che accumuna

from 2014-04-13 to 2014-04-25

Centro Culturale "Gabriella Ferri"


Rosa Rame

from 2014-04-10 to 2014-06-29

Istituto Nazionale per la Grafica - Gabinetto disegni e stampe


Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo

from 2014-04-09 to 2014-11-02

Villa Adriana a Tivoli


Maia Flore. Imagine France. Un viaggio fantastico

from 2014-04-08 to 2014-04-26

Institut Français Centre Saint-Louis de France


Oasis e La calçada portoghese

from 2014-04-11 to 2014-04-25

Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


Io sono io: mostra di Philip Waechter

from 2014-03-14 to 2014-06-01

Biblioteca Europea di Roma, Goethe Institut


150 years of humanitarian action... of history, passion and People. The action of the Italian Red Cross during humanitarian emergencies in Italy and in the world from 2009 to the present

from 2014-04-08 to 2014-05-11

Museo di Roma in Trastevere

For the 150th anniversary of the "International Committee for Relief to the Wounded" and the Second Geneva Convention, this exhibition consists of 80 photographic panels divided into sections, and traces the humanitarian work of the Italian Red Cross during emergencies, in Italy and in the world from 2009 to the present.


Verbum Domini II

from 2014-04-02 to 2014-06-22

Braccio di Carlo Magno


Positive vibrations di Marco Recchia

from 2014-04-17 to 2014-04-27

Centro Culturale Elsa Morante


Tracce di Manuela Minozzi

from 2014-04-10 to 2014-04-30

Teatro Furio Camillo


Pax Paloscia

from 2014-03-16 to 2014-04-30

White Noise Gallery


Art and Fashion – Ewa Bathelier e Marina Ripa di Meana

from 2014-03-27 to 2014-04-24

Galleria Ca' d'Oro


Presepe di Pasqua nella Parrocchia di Nostra Signora di Valme

from 2014-03-23 to 2014-04-27

Nostra Signora di Valme


OASI - Licia Galizia e Michelangelo Lupone

from 2014-04-10 to 2014-09-07

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Originale installazione scultoreo-musicale adattiva nata dalla collaborazione tra l’artista Licia Galizia e il compositore Michelangelo Lupone. L'opera è il risultato artistico di un progetto di ricerca denominato ADAMO (Adaptive Art and Music Opera) promosso da Space Italia, realizzato dal CRM - Centro Ricerche Musicali di Roma con il sostegno di FILAS-Regione Lazio. L’installazione è concepita come un luogo di esperienza multisensoriale, che integra le forme plastiche alla musica, generata e modulata dalle stesse, e consente al visitatore una fruizione più partecipata, mediante un ambiente  interattivo nel quale immergersi, in grado di mutare comportamento in funzione degli accadimenti che si svolgono al suo interno.

Tutti gli elementi dell’installazione sono infatti sensibili alla posizione, al movimento, al contatto con il fruitore, mutando e adattandosi rispetto ai suoi gesti e alle condizioni dell’ambiente circostante: la presenza e la posizione del pubblico, i momenti del giorno e lo scorrere del tempo, i suoni, i rumori o le voci circostanti, le variazioni di luce e le azioni tattili effettuate su di essa.

L'opera si basa sui Planofoni, una particolare tecnologia ideata dal compositore Michelangelo Lupone e sviluppata al CRM, in grado di produrre e diffondere il suono che emana dai materiali naturali e sintetici (metalli, legno, carta, vetro e derivati di questi) utilizzati e messi in vibrazione con appositi dispositivi elettronici, che danno vita ad una partitura musicale indotta dalla struttura della materia, dalle geometrie del design, dagli orientamenti e le curvature delle superfici, dai volumi plastici occupati. 

Si tratta di sistemi multifonici d’ascolto che permettono di dare al suono le caratteristiche timbriche del materiale utilizzato e consentono, attraverso una irradiazione puntuale su tutta la superficie, di disegnare lo spazio acustico in relazione allo spazio architettonico.

L’installazione OASI presenta due aree contigue e interconnesse, caratterizzate ciascuna da un punto catalizzatore delle attività adattive, dove il fruitore può stabilire un dialogo intimo con la musica e dar vita alle sue mutazioni cogliendone la coerenza con le forme plastiche e le caratteristiche della materia.

In ognuno degli ambienti il visitatore è invitato ad entrare scalzo, al fine di percepire meglio le forme, le qualità vibrazionali delle pavimentazioni, le diverse risposte musicali degli ambienti in funzione della sua posizione, della quantità e della rapidità dei suoi movimenti.

Licia Galizia (artista, Teramo 1966) vive e lavora a L’Aquila e a Roma. La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche estetico-concettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni.

Michelangelo Lupone (Compositore, Solopaca, 1953). La sua attività si distingue per l’approccio interdisciplinare che ha permesso di orientare la sua ricerca artistica verso forme d’arte integrate coniugando le esigenze d’innovazione del linguaggio musicale con  il pensiero scientifico.


QUANDO MORÌ MIO PADRE. Disegni e testimonianze di bambini dai campi di concentramento del confine orientale (1942-1943)

from 2014-04-10 to 2014-05-30

Casa della Memoria e della Storia


"Lo spazio condiviso. L’Italia raccontata dai circoli". Fotografie di Massimo Siragusa

from 2014-04-10 to 2014-06-14

Galleria del Cembalo


Mauricio Lupini - "Spazio senza volume"

from 2014-06-05 to 2014-07-06

Quadriennale di Roma


Gianfranco Baruchello - "Intorno a Verifica incerta"

from 2014-05-08 to 2014-06-01

Quadriennale di Roma


Thorsten Kirchhoff - "Retrovisione"

from 2014-04-10 to 2014-05-04

Quadriennale di Roma


Enrico Benetta. Le parole del tempo

from 2014-04-10 to 2014-05-03

Galleria Russo


World Press Photo. Fotografia e Giornalismo: le immagini premiate nel 2014

from 2014-05-02 to 2014-05-23

Museo di Roma in Trastevere

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 57 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate ne costituiscono la mostra.

Si tratta quindi di un'occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

Per questa edizione, le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 98.671, inviate da 5.754 fotografi professionisti di 132 diverse nazionalità.

Anche quest’anno la giuria ha diviso i lavori in nove diverse categorie: Spot News, Notizie Generali, Storie d’attualità, Vita quotidiana, Ritratti in presa diretta, Ritratti in posa), Natura, Sport in azione e Sport in primo piano.

Sono stati premiati 53 fotografi di 25 diverse nazionalità: Argentina, Australia, Azerbaijan, Bangladesh, Bulgaria, Cina, Repubblica Ceca, El Salvador, Finlandia, Francia, Germania, Iran, Italia, Giordania, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti.

La Foto dell’anno 2013 è dell’americano John Stanmeyer di VII Photo Agency. L’immagine mostra dei migranti africani con i cellulari sulla spiaggia di Gibuti nel tentativo di prendere un segnale telefonico gratuito dalla confinante Somalia, un collegamento con i parenti lontani. Gibuti è una tappa consueta per i migranti in transito da paesi come la Somalia, l’Etiopia e l’Eritrea, in cerca di una vita migliore in Europa e in Medio Oriente. La foto è anche vincitrice del Primo Premio nella categoria Storie di attualità ed è stata realizzata per il National Geographic.

Jillian Edelstein, membro della giuria, ha così commentato l’immagine vincitrice: “È una foto collegata a tante altre storie – apre la discussione sui temi della tecnologia, della globalizzazione, dell’emigrazione, della povertà, della disperazione, dell’alienazione e dell’umanità. Si tratta un'immagine molto sofisticata, potentemente sfumata. È così sottilmente realizzata e in modo così poetico, sebbene sia piena di significato, da trasmettere questioni di grande gravità e preoccupazione nel mondo di oggi.”

Quest’anno sono tre i fotografi italiani premiati: Bruno D’Amicis, Alessandro Penso e Gianluca Panella.

La mostra World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un'istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il World Press Photo gode del sostegno della Lotteria olandese dei Codici postali ed è sponsorizzato in tutto il mondo da Canon e TNT.


Impressionisti Danesi in Abruzzo

from 2014-04-01 to 2014-06-02

Museo Hendrik Christian Andersen


POP LATINO (Subrealismo criollo) - Fotografie di Marcos López

from 2014-03-27 to 2014-05-27

Sala Instituto Cervantes


"Similitudine & Contrasto". Paola Romano - Patricia Del Monaco

from 2014-04-03 to 2014-05-04

Complesso del Vittoriano


Aquiloni: un filo lungo tremila anni

from 2014-05-16 to 2014-07-04

Sala Santa Rita


Obama – Il giornalismo dipinto di Carlo Riccardi

from 2014-03-26 to 2014-04-24

Spazio 5


Davide Stucchi ed Helena Hladilová - PREMIO 6ARTISTA (IV edizione)

from 2014-04-10 to 2014-05-18

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

In mostra i lavori dei vincitori della IV edizione di 6ARTISTA, il programma di residenze – promosso dall’Associazione Civita e dalla Fondazione Pastificio Cerere, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma – nato con l’obiettivo di supportare la crescita professionale dei giovani artisti under 30 che vivono in Italia.

Davide Stucchi ed Helena Hladilová hanno trascorso un periodo di residenza di sei mesi a Roma presso la Fondazione Pastificio Cerere, punto di riferimento fin dagli anni Settanta della sperimentazione artistica e, grazie alla collaborazione degli Incontri Internazionali d’Arte, altri tre mesi presso la Cité Internationale des Arts di Parigi, istituto no profit per l’internazionalizzazione delle arti, che vede la presenza di oltre 300 studi d’artista.
L’obiettivo è quello di favorire il confronto con diversi linguaggi, idee e tecniche, sostenendo la produzione artistica contemporanea e creando nuove relazioni con i principali attori del sistema dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale.

La doppia personale ideata per il MACRO, a cura di Marcello Smarrelli, Direttore Artistico della Fondazione Pastificio Cerere, con l’assistenza curatoriale di Saverio Verini, presenta le opere nate dalla ricerca e dal lavoro dei due artisti, durante i nove mesi di residenza tra Roma e Parigi.

Partendo dalla riflessione sulla questione dell’aura dell’opera d’arte, Davide Stucchi analizza il tema dell'opera d’arte danneggiata in quanto fenomeno in grado di aprire un nuovo feticismo rispetto all’oggetto artistico e alla sua trasmissione. Per questa mostra l’artista ha scelto di enfatizzare l’azione di usura sulle opere esposte, secondo un’attitudine ironica. Davide Stucchi indaga i cambiamenti di stato e forma che modificano le opere in mostra, a seguito della loro produzione e distribuzione e costruisce una mostra “danneggiata”, producendo una seconda volta sullo stesso oggetto i gesti necessari a realizzare l'opera stessa. La “manipolazione” della forma pone così il progetto di Stucchi in relazione con la “critica istituzionale”, con l’obiettivo di mettere in discussione il concetto di unità e aura dell’opera d’arte.

Come spesso accade nel suo lavoro, Helena Hladilová reagisce al contesto istituzionale e espositivo in cui è invitata a operare, modificando l’abituale relazione tra spazio museale e esperienza dell’opera d’arte. Il progetto dell’artista, intitolato Capping – termine mutuato dal lessico del graffiti writing, con il quale si definisce la pratica di intervenire per cancellare o coprire un graffito con un altro segno –, si presenta come una scultura formata da pannelli di legno, collocati nello spazio e ricoperti su un lato da plastilina bianca, come un monocromo in attesa dell'interazione con lo spettatore. Quest’ultimo è infatti invitato ad abbandonare la staticità del suo ruolo, mettendosi attivamente in gioco intervenendo sull’opera, modellandone la superficie.

Al termine della mostra la scultura sarà “smontata” e i pannelli mostreranno i risultati dell'interazione.


Icone. Lello Esposito

from 2014-03-25 to 2014-05-25

Marriott Grand Hotel Flora


Nine seventeen: Prabhavathi Meppayil

from 2014-04-02 to 2014-05-11

American Academy in Rome

Born and raised in Bangalore, India, where she still works, Prabhavathi Meppayil, the daughter of a goldsmith, revisits the problematics and motifs of modernism/minimalism via traditional artisanal practices and techniques. Her paintings in lime gesso inscribed with gold and copper wire, or marked and patterned with goldsmith’s tools, most notably thinnam, interrogate such minimalist trademarks as the grid, monochromy, and serial repetition. In the process, she inflects impersonal minimalist formulas with a human, sensual dimension in keeping with a general shift in contemporary art in this direction.
 
Meppayil rose to international prominence this past year as one of the stand-outs of Massimiliano Gioni’s exhibition The Encyclopedic Palace at the Venice Biennale, which enshrined so-called outsider artists. Little known outside of India until recently, her paintings put a much needed and subtly evocative emphasis on materials, work implements and artistic process. Her first solo exhibition in Italy, it is a collaboration with PACE London. The handsomely illustrated catalogue will feature a major essay by noted critic Benjamin Buchloh and a text by art historian Deepak Ananth.


Andrea Mete - Stesso cielo

from 2014-04-03 to 2014-05-11

28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery


Patrizia Dottori - Lapides

from 2014-04-02 to 2014-05-07

Acta International


Antonello Silverini - Fuori dal quotidiano

from 2014-03-28 to 2014-05-03

Galleria Rosso20Sette


Emanuela Fiorelli - L'orizzonte degli eventi

from 2014-04-02 to 2014-05-24

AnnaMarraContemporanea


77a mostra delle azalee capitoline a Piazza di Spagna

from 2014-04-17 to 2014-05-19

Piazza di Spagna

Like every spring, the precious azaleas Capitoline return to flourish in the magnificent setting of Piazza di Spagna (Spanish Stpes):  these are specimens of Rhododendron indicum, specially selected for the traditional exhibition, now at its 75th edition.

On display on the steps of Trinità de 'Monti, 600 pots of white, lilac, pink and red azaleas will remain for the entire period of their flowering time.


Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell'Italia

from 2014-03-29 to 2014-07-15

Palazzo del Quirinale


Dove l'acqua riposa

from 2014-03-31 to 2014-05-09

La Nuova Pesa Centro per l'Arte Contemporanea


Emiliano Zelada

from 2014-04-01 to 2014-04-30

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner
Alberto Fiore
presenta

Emiliano Zelada
Games 2014
7'04"
Sound Corner è un'installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.
Per il Sound Corner, Emiliano Zelada presenta l'opera sonora Games. Fin dai suoi primi lavori il suono in relazione all'individuo, gli spazi costruiti e naturali, è il "materiale" alla base della sua ricerca artistica.
Ciò che possiamo ascoltare è un dialogo fra due ragazzi impegnati in una lotta. Il tono, però, è eccitato e divertito. Difatti si tratta di una registrazione di voci e suoni fra due giocatori durante una partita a un videogioco online di guerra. Uno di quei giochi in cui ci si confronta in tempo reale con un avversario o alleato, anch'esso in rete.
Alberto Fiore

BE THE POEM. Architettura plastica di Marco Galofaro

from 2014-03-27 to 2014-05-11

Fondazione Pastificio Cerere


"Spazio Tempo" di Vincenzo Vanin

from 2014-04-05 to 2014-04-28

Museo Fondazione Venanzo Crocetti


LE PORTE di Rossana Borzelli

from 2014-04-03 to 2014-06-30

Caffè Vanni, Galleria Fòndaco


I nostri Anni '70. Libri per ragazzi in Italia

from 2014-03-20 to 2014-07-20

Palazzo delle Esposizioni


Giancarlo Neri - Parole parole

from 2014-03-22 to 2014-05-03

Galleria Stefania Miscetti


Shannon Ebner - Auto Body Collision

from 2014-03-13 to 2014-06-27

Palazzo Ruspoli - Fondazione Memmo


Isolde Ohlbaum. Foto 1975-2014

from 2014-03-22 to 2014-05-18

Casa di Goethe


Lafayette Park/Detroit - La forma dell'insediamento

from 2014-03-19 to 2014-04-26

Casa dell'Architettura all'Acquario Romano


Learning from Mrs. and Mr. Halprin

from 2014-03-05 to 2014-04-24

Casa dell'Architettura all'Acquario Romano


WARHOL

from 2014-04-18 to 2014-09-28

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Cipolla


Percorsi della memoria "architetture dipinte" di Raffaele Ripoli

from 2014-03-07 to 2014-04-24

Antonio Baldini - Biblioteca Statale


Andate in pace

from 2014-03-13 to 2014-04-24

ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione


V STATO di Massimo Onnis

from 2014-04-12 to 2014-05-04

Spaziottagoni


La Biblioteca Infinita. I luoghi del sapere nel mondo antico

from 2014-03-14 to 2014-10-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio

At the Colosseum, the exhibition "The Infinite Library. Sites of Knowledge in the Ancient world" opens to the public.
Divided into 7 sections, the exhibition, curated by Rossella Rea and Roberto Meneghini, documents, by means of some 120 statues, frescoes, reliefs and and writing instruments, the evolution of books and reading in the Greco-Roman world from the Hellenistic Age to Late Antiquity, as well as the public and private sites where knowledge was exchanged and preserved.
On this occasion, the monumental ambulatories of the Colosseum are covered with armaria, the ancient shelves, and images of the spaces dedicated to Culture, in an unprecedented scenographic setting.
The exhibition issues from the results of two major archaeological excavations in Rome: the discovery of the Auditoria of Hadrian in Piazza Madonna di Loreto, which took place in 2008 during the preliminary excavations pursued for the construction of the metro C line, and the necessity to reconstruct in a unified context the results of the archaeological surveys carried out thus far, and still in progress, in the Templum Pacis, along via dei Fori Imperiali, which have returned unpublished findings, presented now for the first time.
The exhibition is promoted by the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma and by the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaboration with Electa.


"La madre di Sparta". Angela Pellicanò e Ninni Donato

Monogramma Arte Contemporanea


Personale di Franco Valente

from 2014-04-29 to 2014-05-15

Centro Culturale Elsa Morante


TRA/BETWEEN arte e architettura: Roma Interrotta / Piero Sartogo e gli artisti

from 2014-04-17 to 2014-09-21

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Non abbiate paura! Accoglienza e rispetto reciproco.

from 2014-03-25 to 2014-05-04

Stadio di Domiziano


Marzia Migliora

from 2014-03-13 to 2014-05-04

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte
a cura di
Anna Cestelli Guidi



H317 - Può provocare una reazione è il titolo dell'installazione di Marzia Migliora in AuditoriumArte per il festival Libri come, dedicato quest'anno al tema del lavoro. Il titolo appartiene alle Frasi H (Hazard statements - frasi di rischio), contenute all'interno del Regolamento (CE) n. 1272/2008: indicazioni di pericolo sul posto di lavoro che mettono in allerta dai rischi per la salute umana, animale ed ambientale, in questo caso connessi alla manipolazione di sostanze tossiche. Sin dal titolo l'artista innesca una provocazione che è alla base di un'installazione realizzata nella sua interezza sull'ambiguità tra la creazione di un'atmosfera apparentemente ludica, quasi magica, nel suo inafferrabile gioco di luci e riflessi, e invece la realtà di un paesaggio sociale oggi così frammentato e deprimente proprio rispetto al lavoro, attraverso la complessità simbolica dell'albero della cuccagna, originariamente inteso come albero dell'abbondanza.

Marion Greenstone. Pop Art in New York 1960-1970

from 2014-03-16 to 2014-05-25

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

On display about 14 works from the painter's Pop period, from 1962 to 1969.

At the margins of the official history of art until a few decades ago, some excellent women artists of the XX century have been rediscovered and appreciated for their value and experience. One of these artists is Marion Greenstone (New York 1925-2005) who, despite the discreet and intimate nature, enjoys the recognition of the leading art institutions in New York and Canada, and now of the Museo Carlo Bilotti in Rome. The show presents only the central part of her production: the Pop art years, given the vastness of the production of Marion, which goes from abstract expressionism of her youth to the hyperrealism of the last years.


''Filo Rosso'' - installazione

from 2014-03-04 to 2014-05-18

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Isabella Ducrot. Bende sacre

from 2014-03-04 to 2014-05-18

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Ventisette artisti e una rivista

from 2014-03-04 to 2014-06-02

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Gianni Piacentino

from 2013-03-07 to 2014-05-18

Galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea


Vittorio Messina. Postbabel e dintorni

from 2014-02-27 to 2014-05-04

MACRO Testaccio

Mostra personale dedicata a Vittorio Messina, artista siciliano che da molti anni vive e lavora a Roma. L’esposizione, a cura di Bruno Corà, raccoglie quattordici opere, alcune di considerevoli dimensioni, in gran parte concepite e realizzate nel corso del 2013 e 2014, che mettono in evidenza la fase di sensibile innovazione della creazione plastica di Vittorio Messina.

La mostra al MACRO è in stretto rapporto con quella che l’artista presenterà il prossimo aprile presso la Kunsthalle di Göppingen (Germania), a cura di Werner Meyer e Bruno Corà. Entrambe le esposizioni infatti, anche se con opere diverse, sono pensate per essere un momento di riflessione sull’evoluzione della poetica di Messina negli ultimi anni.
L’intensa attività dell’artista degli ultimi mesi confluisce coerentemente nelle importanti esposizioni di Roma e Göppingen, illustrando il suo nuovo orizzonte estetico, giunto a una maturità linguistica distintiva della sua azione.

La mostra romana e quella tedesca affiancheranno a un gruppo di installazioni inedite, dalle dimensioni ambientali, una selezione di opere pre-esistenti, presentando gli esiti di una rinnovata elaborazione degli elementi centrali nella pratica dell’artista, come l’interesse per la dimensione architettonica, l’utilizzo del neon e la predilezione per i materiali edili e industriali. Allo studio della relazione con lo spazio – con le sue implicazioni costruttive, urbanistiche e abitative – le opere affiancheranno una riflessione sul tema del tempo (centrale nella video-installazione Hermes, frutto di una lunga genesi avviata nel 1970), testimoniando la grande coerenza poetica e formale del lavoro di Vittorio Messina.

Note biografiche
Nato a Zafferana Etnea nel 1946, Vittorio Messina, dopo aver terminato gli studi al Liceo Artistico, all'Accademia di Belle Arti e alla facoltà di Architettura di Roma, ha elaborato la propria cifra linguistica a partire dalla fine degli anni Settanta  distinguendosi tra i protagonisti della sua generazione.


Nan Goldin - Scopophilia

from 2014-03-21 to 2014-05-24

Gagosian Gallery


"Roma: Elettri Città" di Abel Herrero

from 2014-03-19 to 2014-05-03

Z2O Galleria Sara Zanin


"Segno/Energia/Colore/Movimento" di Antonio Tamburro

from 2014-03-19 to 2014-04-30

6° Senso Art Gallery


CAPOLINEA 19. Personale di Sergio Ceccotti e testi di Edoardo Albinati

from 2014-03-19 to 2014-04-28

LaStellina ArteContemporanea


Common Places. German Painters in Rome in the XVIII and XIX centuries

from 2014-04-09 to 2014-09-28

Museo di Roma - Palazzo Braschi

The exhibition presents a selection of eighty artworks made between the mid-eighteenth century and the mid-nineteenth century by German artists who lived and worked in Italy, nad it is part of a series of shows that began in 2012 and in 2013 with two exhibitions dedicated to the French and British painters  working in Rome.

Between the eighteenth and nineteenth centuries German people fed a genuine passion for Rome and its antiquities, the light of the Mediterranean city, as well as for its countryside, its people and its ancient surrounding villages.

The exhibition "German Painters in Rome in the XVIII and XIX centuries" is the last of the series "Common Places" started in 2012 and in 2013 with two exhibitions dedicated to French and British painters. The show, hosted by the Museo di Roma - Palazzo Braschi, is promoted by the Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali and it is curated by Simonetta Tozzi. Organization and museum services are provided by Zètema Progetto Cultura. The catalogue, which also features the works exhibited in the two previous exhibitions, is printed by Campisano editore.

The exhibition presents a selection of about 80 artworks, all from the rich collection of prints and drawings of the Museum of Rome, a very large collection that is on display in rotation in order to protect them. Alternate views of the Roman Forum and the Colosseum, Villa Borghese, Castel Sant'Angelo and the Milvian Bridge, but also views of the countryside, Nemi, Tivoli and Lake Albano.


Tomaso Binga. Zitta Tu… non parlare!

from 2014-03-08 to 2014-05-09

Sala Santa Rita


Utopia for sale? un omaggio ad Allan Sekula

from 2014-02-15 to 2014-05-04

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Paola Binante. Generations plurality of the feminine

from 2014-03-07 to 2014-06-01

Museo di Roma in Trastevere

The exhibition proposes a retrospective interpretation of a family unit, with a matriarchal imprint, with the goal to reveal the most intimate facets of the complex metamorphosis of women through the generations.

 The special nature of the project, with the use of common objects from the past captured by the photographer, is furthermore bound to the theme of tradition and of ancient crafts represented in the scenes of everyday life in the permanent collection of the museum, creating the opportunity for interesting focuses of an anthropological nature and on historical-geographical contiguities.

There are three main works in this project, that has evolved and developed in time in order to testify the slow process that has begun:

Generations (2005-2006): through images that belonged to her grandmother, mother and aunts, the photographer reconstructs the fragmented identities;

Tatina (2011-2013): made up of about 36 photos, a large installation, that pieces together the photographs of an old swaddling cloth for wrapping newborns in, belonging to her sister;

Io sono (2013): the visualization of the awareness of oneself in relation to a change that has travelled throughout the generations.

This is how the work begins in which the artist’s ordinary language, who chooses to represent objects and not people, dominates the scene: the objects seem to come to life in their immobility and activate the collective memory. All of a sudden the immobility disappears, the ritual layout, that seems to repeat itself in the first four sequences, loosens, unwinding like Tatina’s cloth, questioning for the first time those certainties; the free handling of the feminine body, then, becomes the main theme. It becomes it again in the Io sono series, here in fact, the consequences can be perceived with greater clarity: with a clear self-analysis, it is again the body to be evoked through the “right” or too big clothes, through a lunch based on pills condensed in a year of empty blister packs. That body, evoked for a long time, then, reveals itself for the first time in a self portrait: a face without disguise, in its naked truth. Here again, the act of reuniting with an unfamiliar self takes place, that psychic rebirth made possible in virtue of a critical journey back in time, helped by the camera itself etched in the photograph of an old purse that brings the work to an end. What makes this work come alive and vibrant is its own clarity with which the personal story expands, through visual and symbolic references to a public dimension, as it tackles pressing current issues, such as the feminine relationship with food and the body.

For the exhibition a catalogue will be published with critical reviews by Silvana Bonfili, Lucia Miodini and Elena Paloscia.

During the exhibition there will be a meeting to further analyze the work of female artists and photographers.

Paola Binante was born in Rome and currently lives and works commuting between Bologna and Urbino. She is a professional photographer and a Photography teacher at ISIA, the university level graphic design institute of Urbino.


D'apres Rodin. Scultura italiana del primo novecento

from 2014-02-11 to 2014-05-18

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Rodin. Marble, Life

from 2014-02-18 to 2014-05-25

Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano

From 18 February to 25 May 2014, the monumental Great Halls of the Baths of Diocletian will host the extraordinary exhibition dedicated to Auguste Rodin (Paris 1840 - Meudon 1917), already staged with great success at Palazzo Reale in Milan.
The exhibition features a corpus of over 60 marble sculptures and ranks as the most comprehensive exhibition on the marbles of Auguste Rodin ever staged so far.


SINtHOMO

from 2014-06-07 to 2014-06-15

Centro Culturale Elsa Morante


Juke box d'epoca e... i favolosi anni '50 e '60

from 2014-04-05 to 2014-04-27

Melià Roma Aurelia Antica


Paolo Antonio Paschetto. Artist, designer and decorator between Deco and Art Nouveau

from 2014-02-26 to 2014-09-28

Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi

On display the rich unpublished material stored by the artist's family in Torre Pellice. The exhibition is the first monographic exhibition held in Rome since 1938.

On the occasion of the 50th anniversary of the death of Paolo Antonio Paschetto, painter, designer, illustrator and author of the sketch of the coat of arms of the Italian Republic, a series of events in various locations are dedicated to his work. In Rome, there will be two different but contemporaneous exhibitions, one sponsored by Roma Capitale at the Casino dei Principi in Villa Torlonia on Paschetto as a painter and decorator, one promoted by the Ministry of Heritage and Culture and Tourism at the National Institute for Graphics, dedicated to the emblem of the Republic and to his graphic works.

The exhibition Paolo Antonio Paschetto. Artista, grafico e decoratore fra liberty e déco at the Casino dei Principi, the first monographic exhibition held in Rome since 1938, based on the rich unpublished material stored by the artist's family in Torre Pellice, will present the public the little-known figure of an important artist who worked in Rome in the first half of the XX century, and who had a successful career as an artist decorator even after the proclamation of the Italian Republic, of which he designed the official emblem adopted on 5 May 1948.

Through its various sections dedicated to the great secular and religious cycles of paintings, his art nouveau decorations, objects, windows, his graphic production, the exhibition aims to revive the versatile artist's work, showing all the fields and techniques he mastered.


Simon Hantaï

from 2014-02-12 to 2014-05-11

Accademia di Francia - Villa Medici


Alma-Tadema and the 19th Century English Painters. The Perez Simon Collection

from 2014-02-16 to 2014-06-05

Chiostro del Bramante

It is neither a coincidence not insignificant that Oscar Wilde should have first won fame and popularity by holding lectures on the Aesthetic Movement in bigoted Victorian London. The more the nobility withdrew to manor houses crammed with Canalettos, the more the newly rich middle classes of what was becoming the world’s leading power rushed to buy the work of painters like Sir Lawrence Alma-Tadema, Edward Burne-Jones, John William Godward, Arthur Hughes and Albert Moore and furnished their houses in accordance with the dictates of the new taste. In short, they set out to blaze their own trail and forge an identity free from the cobwebs of Queen Victoria’s puritanical Great Britain. Time’s pendulum then swung one way and these works were consigned by art and the world to the scrapheap and oblivion, the frames prized more than the paintings themselves. Now it has swung back, however, to redress the balance and what was once despised and discarded has found new champions and admirers, including the Mexican patron of the arts Juan Antonio Pérez Simón and the renowned composer of musicals Sir Andrew Lloyd Webber. The Pérez Simón Collection is the source of the fifty magnificent works to be seen in the Chiostro del Bramante in Alma-Tadema and the British Painters of the 19th Century, a touring exhibition curated by Véronique Gerard-Powell that has already enjoyed great success in Paris and will move to Madrid after Rome.

 

From 16 February to 5 June 2014 visitors will be able to revisit or discover the world created by the fathers of the Aesthetic Movement, sharing similar characteristics but each with his own personality, cherished themes and highly personal style. From the Pre-Raphaelite fathers Millais and Rossetti to the slightly younger Burne-Jones and the genius of Alma-Tadema with his depictions of the world of imperial Rome and ancient Greece, a source of inspiration for mythological films until the 1970s. Sir Frederic Leighton, purely academic in the best sense of the term, combining mythology and deep introspection in works like the magnificent Antigone, which will mesmerize the visitor. John William Waterhouse, the painter of The Crystal Ball, who combined the Pre-Raphaelite style with Impressionism in enchanting Symbolist depictions of Celtic legends and British fairytales.  The canvases exhibited draw upon mythology, like Leighton’s splendid Crenaia, Nymph of the Dargle, medieval times and Shakespeare as well as apparently mundane scenes transformed into visions of enigmatic beauty, like Arthur Hughes’s A Passing Cloud. Ancient history attains its apotheosis as legend in works like Alma-Tadema’s masterpiece The Roses of Heliogabalus, a huge canvas exhibited at the Royal Academy in 1888 and inspired both by the Augustan History and above all by Huysmans, the author of À rebours, a novel that made a great impression on a whole generation of writers including Oscar Wilde, Gabriele D’Annunzio and Marcel Proust. The canvas shows the cruel Roman emperor of Syrian origin smothering his guests in a cascade of rose petals. Decadent and highly accurate at the same time, the depiction of the banqueting hall is based on a description by Gibbon, the statue of Bacchus in the background is the one in the Vatican Museums, and the roses are painted with painstaking skill and patience. Women are the focal point of every painting by every artist: muses, models, femmes fatales, amorous heroines, witches, enchantresses and princesses, angelical beings that can become diabolical, salvation that can turn into temptation. Women are indeed the primary subject matter of the Aesthetic Movement. In the works of these artists the female body is no longer captive as in everyday life but stripped bare to symbolize a form of carnal delight. The sublime, lascivious, sensual figures are all heroines of antiquity and medieval times portrayed in the setting of luxuriant nature and sumptuous palaces. The context is neither imaginary nor drawn from classical literature, as the painters journeyed through Italy, Greece and the East and took great care over their depictions of Egyptian temples, Greek landscapes and Persian bas-reliefs to serve as backgrounds of reinvented everyday life for celebrated historical episodes. Their travels were often financed by patrons like the civil engineering contractor and Tory member of parliament John Aird, who bought The Roses of Heliogabalus from Alma Tadema and was so pleased with it that he took the painter with him on a trip to Egypt.

These patrons from the solid middle classes of Liverpool, Manchester and Birmingham, who owed their newly accumulated wealth to factories and shipping, were eager for scenes of classical antiquity, meticulously reconstructed through repeated visits to the British Museum, and female nudes, supposedly chaste and therefore permissible in puritanical Victorian times, but clearly quite the contrary. Leighton’s Crenaia is indeed just as sensual as Klimt’s Judith. Fate is fickle, however, and these painters came to be despised. As the curator Véronique Gerard-Powell observes, “Few periods have suffered so much from the anathemas of taste”. Those with flair and the courage to buck the prevailing trend can even profit from these anathemas, however, as in the case of the Mexican industrialist and patron of the arts Pérez Simón. The “crazy” passion for art that prompted him some twenty-five years ago to invest huge sums in the purchase of paintings has resulted in one of the most important private collections in Latin America. While backing sure-fire winners with Rubens and Bronzino, he has also followed his heart in the case of works still to be rehabilitated by the critics, such as those of the Aesthetic Movement. His passion is a love not only for sophisticated painting but also for beauty, and who can offer a more exquisite combination of both than the artists on display here? The exhibition is a Culturespaces project produced under the patronage of Roma Capitale in collaboration with the Musée Jacquemart-André, the Chiostro del Bramante and the Museo Thyssen Bornemisza, with support from the JAPS Foundation, produced and organized by Dart - Chiostro del Bramante and the Arthemisia Group. 

The next stage of the exhibition after Rome will be at the Museo Thyssen-Bornemisza in Madrid from 23 June to 5 October 2014.


Pasolini Roma

from 2014-04-15 to 2014-07-20

Palazzo delle Esposizioni

Three European capitals - Barcelona, Paris and Berlin - are to join with Rome in developing an innovative project designed to celebrate the figure of Pier Paolo Pasolini, the 20th century thinker who succeeded better than anyone in forging a new, poetic take on the image of the city of Rome.
Rome, for Pasolini, was more than simply a stage set for his films or the city he lived in. His relationship with the city was passionate, a true love-hate relationship, with times when he adored it and times when he loathed and rejected it, times when all he could think of was escaping from its clutches and times when he yearned to get back. The difficult circumstances surrounding his arrival in Rome threw him head-first into a world and a language that didn't belong to him, that belonged to the down-and-outs in the suburbs where his precarious financial situation forced him to dwell. His discovery of this totally new world was to prove a powerful source of inspiration for him, and it was there that he found the subject matter for his first novels and films without even really having to look. Later on in the career of this public figure, this tireless analyst of the direction in which Italian society was heading, Rome was to become a priority vantage point, a permanent field of study, thought and action. It was also to be the setting for the persecution visited on him from all quarters of the establishment, and for the harrassment he was to suffer at the hands of the media as they turned him into a scapegoat, into the man who had to be destroyed at all costs because he was so different and because he held such radical views on Italian society.
The exhibition is broken down into six chronological sections, starting with Pasolini's arrival in Rome in 1950 and ending with the night of his tragic death in Ostia in November 1975. Moving from one section to the next, visitors are invited to discover the thread linking the various stages in his incredibly vibrant and creative career that lasted over a quarter of a century: the places in which he lived, in which he set his novels and his films, his poetry, his cinema, his friends, his loves, his persecution, his struggles and his commitment on the city's behalf. Or his drawings and paintings, and his self-portraits, but also an ideal gallery of the work of those contemporary painters whom he described with such accuracy in a poem: Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai and Guttuso. No exhibition devoted to Pasolini has ever been so rich in exhibits of all kinds (many of which are on public display for the very first time) illustrating every aspect of his multifaceted genius. Visitors will feel that it is Pasolini himself speaking to them, guiding them through the exhibition to join with him in discovering his erratic and unpredictable career that was constantly open to new encounters, to doubt, to U-turn and volte-face, and to new beginnings. Visitors will discover a man at once both extraordinary in terms of his creative strength, his incredible vitality, his constant struggle and the passion he put into everything he did, and yet so very ordinary, with his moments of exultation, of faith, of enthusiasm and of joy, but also of doubt and anguish in the face of the mysterious nature of life and the tragic nature of history.


Gli Etruschi e il Mediterraneo. La città di Cerveteri

from 2014-04-15 to 2014-07-20

Palazzo delle Esposizioni

Organised by the Azienda Speciale Palaexpo in conjunction with the Musée du Louvre-Lens, this exhibition offers visitors a unique opportunity to take a fresh look at the Etruscan civilisation, one of the most extraordinary civilisations in the ancient world.
This is the first time that an exhibition has chosen not to address the topic in a general manner but to focus instead on a single city, Cerveteri, which occupies a leading position in terms both of size and importance in the context of relations among the peoples of the Mediterrean in ancient times. The city, which the Etruscans called Kaisraie, the Greeks Agylla and the Romans Caere, symbolises the grandeur of the Etruscan civilisation, occupying a central position in Italy and in the Mediterranean throughout the 1st millennium BC. Indeed it is no mere coincidence that Caere in the ancient world was considered "the most prosperous and heavily populated city of Etruria", as the Greek historian Dionysius of Halicarnassus tells us. The exhibition sets out to explore almost ten centuries in the history of this ancient Italian metropolis situated only fifty kilometres from Rome, taking a look at how what were initially separate communities gradually merged to form a city, how that city facing the sea rose to become one of the leading powers in the Mediterranean, how it vied in importance with Rome itself, and how it was ultimately dominated by Rome and absorbed into the embryonic Roman Empire in the course of the 1st century BC.
The story of Cerveteri and its inhabitants, the Cerites, is not known to us only from the Classical texts, however. It has also been slowly emerging from the soil for the past two centuries. Major archaeological digs conducted, in particular, in the 19th century revealed a staggering number of monuments and finds that fired people’s imagination and were eagerly snapped up by the world’s leading museums, in particular by the Louvre and by the Museo Etrusco di Villa Giulia. These early but now long-ago discoveries can be compared today with the results obtained by the scientific excavations conducted in the heart of the ancient city, but also in the necropolises and the area ruled by the city, in recent decades. This unprecedented comparison provides visitors for the very first time with the portrait of a city which, like Athens, Carthage and Rome, was one of the greatest and most important metropolises in the Mediterranean in ancient times. The exhibition offeres us a unique opportunity to gather, around a core of exhibits of the utmost importance from the collections of the Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia and the Museo Nazionale di Cerveteri, also the most significant works known to have come from Cerveteri but now in other major historical collections in the Old World: the Museo Gregoriano Etrusco in the Vatican, the British Museum in London, the Ny Carlsberg Glyptotek in Copenhagen and the Antikensammlung in Berlin. This will allow us to ideally reconstruct ancient environments and contexts, many of which have been dispersed in different museums since the 19th century. The Louvre’s contribution to the exhibition is truly exceptional.
Thanks to its acquisition in 1861 of the Campana Collection consisting largely of finds from Cerveteri, the museum holds an extraordinarily rich stock of items from the city, including not only the most famous masterpieces of Etruscan art such as the Sarcophagus of the Spouses (which is on display in the exhibition, travelling outside Paris for the very first time since it entered the Louvre), but also numerous remarkable exhibits either put on public display only very recently or on public display here for the very first time since their discovery. And finally, there is material never seen before now from the recent excavations conducted by the Soprintendenza, by the CNR and by Rome Sapienza University – excavations that have revolutionised our knowledge of this metropolis of primary importance in the Mediterranean in ancient times.


TerraeMota. Ceramic Sculptures by Riccardo Monachesi

from 2014-04-06 to 2014-05-25

Museo delle Mura

An exhibition by Riccardo Monachesi, a contemporary artist, a valued ceramist   appreciated for for his artworks-sculptures.

The exhibition aims to illustrate the artist's works production produced in the last three years.
Monachesi's ceramic works are informal and modern, drawing inspiration from the continuous dialogue with the ancient world in a confrontation/clash with the hosting space.


Mafai-Kounellis - The Freedom Of The Artist

from 2014-02-21 to 2014-06-01

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

The project, arising from the intellectual vivacity of Bruno Corà, in collaboration with the Mafai family, presents to the public a less-well known period in the career of Mario Mafai – an undisputed master of the Scuola Romana – that of his maturity. The works, dating from 1958 to 1965, are presented through an installation/tribute by the great contemporary artist Jannis Kounellis. The latter, who was born in 1936 and left Greece in the second half of the 50s when he was barely twenty, came to Rome to study at the Accademia di Belle Arti.

The idea of bringing together Mario Mafai and Jannis Kounellis at the Museo Carlo Bilotti in the Orangery of Villa Borghese is at once innovative and sentimental.
The result is a harmonious blending of intellectual and creative forces, a tribute to a great master of Italian painting, Mario Mafai, who had the courage to explore other paths besides the already known and consolidated ones that made him celebrated. The essence lies in the following words: “Besides the fact that art cannot repeat itself and goes in search of new realities, […] would it have been honest to continue with that tonal complacency, with the taste for dead walls or dead flowers? I still have some years to be alive and to look for a new conception of time and space and truth.”


BORN INVISIBLE di Sheila McKinnon

from 2014-06-05 to 2014-09-14

Museo di Roma in Trastevere

Sheila McKinnon, punta i riflettori sul ruolo delle donne e delle adolescenti, e mette in primo piano la specificità della condizione femminile insieme agli aspetti sociali e umanitari dello sviluppo. In particolare, le fotografie che verranno presentate in questa mostra hanno come soggetto le giovani adolescenti, ragazze senza voce e spesso “invisibili” a cui non mancano però né la speranza né le qualità umane per inventare il loro futuro, malgrado le incertezze e l’oppressione di cui spesso sono vittime.


Una Capitale allo specchio, il rione Trevi tra età moderna e contemporanea

from 2014-10-01 to 2015-01-12

Museo di Roma in Trastevere

La mostra è organizzata insieme a CROMA (centro di ateneo per lo studio di Roma) Università degli Studi Roma Tre,  con la partecipazione dell’Archivio Capitolino. Attraverso l’analisi di un rione particolarmente significativo la mostra intende offrire una chiave di lettura delle trasformazioni che da Roma Capitale hanno avviato il processo di modernizzazione della città del lungo periodo, offrendo la percezione dei mutamenti e delle permanenze, seppur ricontestualizzate nella città contemporanea. Si esporranno documenti frutto della ricerca curata da CROMA (planimetrie, foto, elaborazioni grafiche e fotografiche anche di grande formato) e di una selezione delle opere dalle collezioni del Museo di Roma.


Form and Life of a Medieval City. Lviv - Cencelle.

from 2014-04-03 to 2014-07-27

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

An exhibition on the archaeological finds of the ancient city of Cencelle

The results of the excavations carried out for years on the city of Lviv-Cencelle, an interesting example of the urban foundation during the Carolingian age, are presented to the public on the occasion of the 1200th anniversary of the death of Charlemagne..

The exhibition reconstructs the different historical stages of the city of Cencelle in one of the places that best represents the city of Rome and its urban development: the Markets of Trajan, a Roman complex that preserves important signs of its occupation and its transformations over time, including including the Middle Ages, evidenced in particular by the powerful structure of Torre delle Milizie (Tower of the Militia).

The exhibition offers the opportunity to read in an archaeological perspective the birth and development of an urban site, through three different stages: from a center of the classical tradition - a bishopric at the time of its foundation - to stable municipality until its conversion in a farm, linked to the production of alum, in the middle of the fifteenth century.

Along the three sections of the exhibition, the visitor will be accompanied by special guides: between myth and truth, distinguished protagonists and merchants of the ancient Lviv / Cencelle will guide visitors through the exhibition of materials, the reconstruction of life environments and craft activities, such as blacksmiths and potters' workshops, the production of bells, grinding grain, and game artifacts.


Henri Cartier Bresson

from 2014-09-26 to 2015-01-06

Museo dell'Ara Pacis

Mostra retrospettiva proveniente dal Centre Pompidou di Parigi  
Su twitter #BressonRoma

Sarà esposta a Roma, dal 26 settembre 2014 al 6 gennaio 2015, la mostra retrospettiva Henri Cartier-Bresson  a cura di Clément Chéroux, ora in corso al Centre Pompidou di Parigi.

La grande esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, viene presentata a dieci anni esatti dalla morte di Henri Cartier-Bresson. Clément Chéroux è storico della fotografia e curatore presso il Centre Pompidou, Musée national d’art moderne. 

La mostra propone una nuova lettura dell'immenso corpus di immagini che Cartier-Bresson ci ha lasciato: copre l’intero percorso professionale del grande fotografo ed è  il frutto di un lungo lavoro di ricerca svolto dal curatore nel corso di molti anni di studio nell’archivio di Cartier-Bresson. Saranno esposte oltre 500 tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute del grande maestro. 

Le mostre retrospettive dedicate a Henri Cartier-Bresson, fin’ora hanno sempre cercato di dimostrare il senso di unità del suo lavoro sottolineando la sua abilità nel cogliere i “momenti decisivi”. Questa esposizione vuole mostrare invece come ci sia stato non uno ma diversi Cartier-Bresson: il fotografo, vicino al movimento Surrealista intorno agli anni Trenta, il militante documentarista della Guerra civile spagnola e della Seconda guerra mondiale, il reporter degli anni Cinquanta e Sessanta e infine, cominciando negli anni Settanta, l’artista più intimista.


Spinario. History and Fortune

from 2014-02-05 to 2014-05-25

Musei Capitolini

The exhibition begins with a careful and close look at the bronze statue on display in the Hall of the Triumphs, added to the Capitoline collection in 1471 as part of Sixtus IV's donation of the Lateran bronzes.

The small bronze statue, depicting a boy in the act of pulling a thorn out of his foot, was added to the Capitoline collection in 1471 as part of Sixtus IV's donation of the Lateran bronzes to the People of Rome, represents one of the greatest masterpieces of ancient sculpture. The exhibition at the Capitoline Museums aims to present a broad view of the "Boy with Thorn" theme and its success, bringing together ancient and modern replicas and reinterpretations exposed in the most important Italian and foreign museums. On display bronzes, drawings and paintings inspired by the Spinario, showing the success it has achieved over the years.


1564-2014 MICHELANGELO. A Universal Artist

from 2014-05-27 to 2014-09-14

Musei Capitolini

Documentary exhibition on the occasion of the 450th anniversary of the death of the great Florentine artist.

On the occasion of the 450th anniversary of Michelangelo Buonarroti’s death, the exhibition held in the Capitoline Museums is an event that, through some crucial aspects of his poetics, traces the life and work of one of the greatest master of art. The exhibition is marked by a series of “contrasting” themes that aim to highlight the complexity of the works of this "universal artist." Besides the comparison between drawings, paintings, sculptures, and architectural models, the show also displays a selection of autographical writings, including letters and poems.


I giorni di Roma. L'eta dell'angoscia

from 2014-12-01 to 2015-05-31

Musei Capitolini

Mostra archeologica


Libero De Libero and the artists of the Cometa Art Gallery

from 2014-01-29 to 2014-04-27

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

The exhibition aims to show Libero De Libero (Fondi 1903 – Rome 1981) as one of the best intellectuals of the twentieth-century. Still little known to the public, De Libero was a great innovator of the Italian artistic taste in the many fields of his activity: poet, writer, chronicler of art, writer, culture organizer.

The show traces the extraordinary experience of De Libero at the helm of the art gallery "La Cometa", exhibiting 40 works by artists he supported and launched, which now belong to the permanent collection of the Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale. It was during the thirties, in fact, the collection was increased with a large number of acquisitions as well as to provide a comprehensive view of Italian art. To complete the selection, a series of portraits of Libero de Libero, made by the most important artists of the twentieth century and from private collection. Alongside these artworks, a series of unpublished archival materials, from the Rome Quadrenniale, which the heirs of De Libero gave to his private foundation, not yet available to the public for consultation.

The third floor of the museum displays paintings, sculptures, drawings from artists who exhibited at La Cometa over the years, such as Afro, Milena Barilli, Giuseppe Capogrossi, Giovanni Colacicchi, Felice Casorati, Ferruccio Ferrazzi, Nino Franchina, Guglielmo Janni, Carlo Levi, Giacomo Manzu', Roberto Melli, Fausto Pirandello, Gino Severini, Alberto Ziveri. It is a significant series - including acknowledged masterpieces and little-known or unpublished works held in the collection - representing the art to which De Libero was interested: far from the official circuit, independent and open to the stimuli coming from other countries, always in a dialectical relationship with the values ​​of the national tradition.

The catalogue of the exhibition "Libero De Libero e gli artisti della Cometa" is published by Palombi Editori, features essays by Giuseppe Appella, Lorenzo Cantatore, Alessandra Grandelis, oltre che delle curatrici della mostra, Maria Catalano, Federica Pirani, Assunta Porciani.


Premio MAXXI

from 2014-05-28 to 2014-09-28

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Gaetano Pesce

from 2014-06-26 to 2014-10-05

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Ettore Spalletti. Un giorno così bianco, così bianco

from 2014-03-13 to 2014-09-14

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Musée d’Orsay. Capolavori

from 2014-02-22 to 2014-06-08

Complesso del Vittoriano

Musée d'Orsay. Masterpieces, from 22 February to 8 June in the Brasini Wing of the Complesso Monumentale del Vittoriano in Rome.
"Musée d'Orsay. Masterpieces", curated by Guy Cogeval and Xavier Rey, is arranged in five sections: the first concentrates on the art of the Salon, which forms the original nucleus of the museum's collection, and compares it with the then-emerging and much disparaged realism; the reappraisal of academic painting by artists such as Cabanel, Bouguereau and Henner, who achieved particular prominence in the years between 1860 and 1870, contemporaneously with the birth and affirmation of the realist painting of Courbet.
The second section illustrates the changes in landscape painting introduced by the Barbizon School, which signalled the beginning of the impressionistic study of light. The painters who populated Barbizon's world paved the way, through their atmospheric studies, for the impressionist landscapes, while nevertheless retaining a certain poeticism in their work.
There follows a section dedicated to modernity of the impressionists. Despite their interest in the representation of the effects of light in the open air, their work was not restricted to landscapes and the pleasures of the countryside. On the contrary, the impressionists sought a connection between the modernity of their technique and their subjects And Paris, as the symbol of excellence in the transformations brought about by industrialisation and technological development, provided a vast range of new subjects. "The new painting‘, as impressionism came to be called, had to abandon the old models inherited from the past in order to keep up with the accelerate pace of nineteenth century civilisation.
The exhibition then moves on to examine the evolution of painting in the second half of the nineteenth century as represented by Symbolism. Having closely studied the lessons of impressionism, the artists who followed Gauguin to Pont Aven, in a Brittany that was still considered very far from the century's transformations, groups such as Les Nabis invented new forms that gave their work a special emotive content.
The show concludes with the legacy of impressionism, the significance of which was both immense and almost immediate. Starting in the 1880s the pointillists pushed to the limits the chromatic separations introduced by the impressionists. Some of the impressionists abandoned realism. Monet, for example, whose colours are always independent of nature and applied with ever-increasing brushstrokes. The abandonment of perspective was now definitive and experimentation flourished, from the cloisonnisme of Gauguin to Les Nabis, who reaffirmed the decorative dimension of painting in large formats. In a certain sense, thanks to the complexity of the new techniques, the majesty and grandeur of classical painting was re-established while, at the same time, opening the doors for the avant-garde movements of the twentieth century.


NON BASTA RICORDARE. Collezione MAXXI

from 2013-12-20 to 2014-09-28

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Interni d'artista: Balla, Capogrossi, Cavaliere, Ferrazzi, Mazzacurati, Morelli, Palizzi

from 2014-03-04 to 2014-06-02

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Apoteosi. Da uomini a dei. Il Mausoleo di Adriano

from 2013-12-21 to 2014-04-27

Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo), Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


Architectural Drawings of the Eighteenth century

from 2013-12-20 to 2014-06-30

Museo di Roma - Palazzo Braschi

Besides the Baroque and Classical Rome there is another city. The Age of Enlightenment, thanks to the skill and the innovative spirit of its architects, has greatly contributed to the creation of the image of the city.

The drawings exhibited in the "Hall of graphics" were selected from the collection of the Museum of Rome and come mainly from the collection of Antonio Muñoz. They testify the various architectural structures in Rome during the eighteenth century, which have greatly contributed to the creation of the image of the city.

In addition to the projects for monumental works commissioned by the popes, such as the Trevi Fountain, the facade of St. John Lateran, St. Paul Outside the Walls, there are those for minor works, such as small shrines, oratories, fountains and especially houses. A new type of building was conceived in this period: the apartment building, which helps to dramatically change the appearance of the city by marking its "gentrification".
The designs, both by major architects (Ferdinando Fuga, Nicola Salvi) and other less well-known ones (Andrea Francesco Nicoletti, Girolamo Toma), are always very imaginative and extremely elegant from the point of view of graphics, especially those presenting the project to the potential buyer, the only means available to an artist to promote their work .
Sketches, study sheets, design or academic drawings, and publications also allow to follow and better understand some important debates of the period relating to the "modern style" of the Roman Barocchetto opposed to the more austere "old style" or the difference between reproduction and imitation.


Mostri. Creature Fantastiche della Paura e del Mito

from 2013-12-20 to 2014-06-01

Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme

From 20 December to 1 June 2013 the exhibition "Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito" (Monsters. Fantastic Creatures of Fear and Myth) will be open to the public at  Palazzo Massimo alle Terme.Over one hundred archaeological finds, from Italian and foreign museums - Athens, Berlin, Basel, Vienna, Los Angeles and New York - illustrate the iconographic evolution of the Minotaur, the Griffins, the Chimeras, the Gorgons, Pegasus, the Sphinx, the Harpies, the Sirens, the Satyrs, the Centaurs, the Hydra of Lerna, Scylla and other sea monsters, from the Orient to Greece, as well as to the Etruscan, Italic and Roman world.
A reminder that Classical Art not only portrays the ideal beauty of gods and heroes, but also a series of creatures of horror, into which men have always cast the darkest aspects of themselves. The exhibition unfolds itself along a labyrinthic path, just as the ancient shape throughout which heroes had to walk in their initiatory journey before they could come "forth to rebehold the stars".
The persistence of mythological figures in modern and contemporary culture is illustrated by the paintings on canvas Crete (by Alberto Savino), Medusa (by an anonymous Flemish painter of the first half of the 17th century), Perseus freeing Andromeda (by Cavalier d' Arpino).
A public lecture focused on the art of giving birth to movie monsters will be held by visual effects and makeup experts Scott Ross and Shane Mahan on 21 December, 2013 at 11.00 at the Auditorium Parco della Musica, in order to link the birth of the story in pictures with the latest technologies of the show.
On the opening night of the event, the laser projections made ​​by Hyperreality will be screened onto the façade of Palazzo Massimo facing Piazza dei Cinquecento, staging the confrontation between monsters and heroes, which allude to the complexity of human soul and the resources of creative intelligence.
The animations will be also projected in the inner courtyard of the museum for the entire duration of the exhibition.


Hogarth, Reynolds, Turner. British Painting and The Rise Of Modernity

from 2014-04-15 to 2014-07-20

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Sciarra

Promoted by the Fondazione Roma, in collaboration with the Special Superintendence for Historical, Artistic and Ethno-Anthropological Heritage and for the Museums of Rome, and organized by the Fondazione Roma-Arte-Musei: the Hogarth, Reynolds, Turner exhibition. English painting towards modernity will be hosted inside the Museo Fondazione Roma, at Palazzo Sciarra from 15 April to 20 July 2014.
The exhibition, curated by Carolina Brook and Valter Curzi, will offer the public an overview of the artistic and social development that took place in the eighteenth century in parallel with the historic, political and economic supremacy acquired by Great Britain.
To this end, a corpus of over one hundred works was put together, from the most prestigious museum institutions like the British Museum, the Tate Britain, the Victoria & Albert Museum, the Royal Academy, the National Portrait Gallery, the Museum of London and the Uffizi Gallery, to which a group of works from the important American collection of the Yale Centre for British Art will also be added.
After becoming a real international power during the eighteenth century and protagonist of the industrial revolution with dominion over the maritime routes, for the first time, England began to consider the possibility of creating its own school of art. The economic development that saw Great Britain as protagonist, led to the creation of a whole new world of professionals, industrialists, merchants, scientists and philosophers, who found significant support in the visual arts to affirm their new status and become the patrons of those masters who, over the course of the century, contributed to the definition of a national school.
The exhibition consists of seven sections and offers a selection of the most significant Anglo-Saxon painters. In particular, it aims to document portraiture and landscape painting that found the most fortune during the century, giving rise to a figurative language that could interpret the modernity that became a common reference for the whole of Europe in the nineteenth century. At the exhibition, it will be possible to admire painters like Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Füssli, Constable and Turner, whose works will provide significant insight into the distinctive features and originality of English art, of which there has been no exhibition in Rome since the one held in 1966.


Scritto Nelle Ossa. Vivere, Ammalarsi e Curarsi a Roma in Età Imperiale

from 2013-12-19 to 2014-04-30

Museo della Via Ostiense - Porta San Paolo


Gianluca e Massimiliano De Serio. Esecuzione

from 2013-12-20 to 2014-05-04

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Esecuzione è una doppia video-installazione in cui i fratelli De Serio, partendo dal loro essere gemelli e dal paradosso dell’essere allo stesso tempo soli e inevitabilmente legati, mettono per la prima volta in gioco se stessi indagando il tema dell’identità, attraverso un linguaggio ibrido, tra messa in scena e performance.

Il video è un doppio autoritratto, realizzato attraverso il montaggio sequenziale dell’azione di fotografare se stessi (e l’altro) come di fronte ad uno specchio, muniti entrambi di una polaroid. I protagonisti mostrano in quest’azione meccanica e in questo costante slittamento temporale, l’incertezza nel riconoscersi nell’altro, e la difficoltà nel mostrare con chiarezza la propria individualità. Nell’opera permane quindi un elemento ambiguo che evidenzia la struttura aperta dell’opera. L’esecuzione della foto diventa l’esecuzione che li uccide come identità, li identifica nella loro comune “maschera”, e li reitera nel loop. 


Percorsi nel contemporaneo

from 2013-12-20 to 2014-05-04

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Allestimento inedito di un significativo nucleo di opere – circa 50 –  provenienti dalla collezione permanente. Il percorso espositivo si sviluppa in un dialogo tra opere storiche e più recenti, attraverso sei sezioni per approfondire e sottolineare continuità e dialoghi tra le varie ricerche dei singoli artisti: All’origine della forma, Simboli e icone, Sperimentazioni segniche, Stimoli illusori, Identità e confini, Suggestioni urbane.

La collezione del Museo, composta di 1264 opere, è in costante crescita grazie alla generosa collaborazione di partner quali Enel, UniCredit e MACROAMICI, che contribuiscono allo sviluppo del patrimonio museale attraverso donazioni e comodati. 


Paul Gauguin. Te ra au rahi (The large tree)

from 2013-12-01 to 2014-05-26

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Nature 04/04 UNStudio

from 2013-12-06 to 2014-05-04

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Erasmus Effect. Architetti italiani all'estero

from 2013-12-06 to 2014-05-25

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Antonia Ciampi. Dream Archive

from 2013-12-05 to 2014-06-08

Musei di Villa Torlonia: Casina delle Civette

Largely conceived and produced specifically for this exhibition, the works recreate and relive the rarefied and stylish atmosphere of a suspended time that fed itself on beauty.

The exhibition goes through the magical and mysterious world of emotions. Stolen from nature, returned from life, they welcome the visitors on a journey of contemporary art from the dreamlike and night space of Dependence. A sensory and emotional experience that relates to symbolism and history, looking at the stars and following the thoughts that shape the future. Extended until 8 June 2014


NOMACHI. Le vie del sacro

from 2013-12-14 to 2014-05-04

La Pelanda - Centro di produzione culturale

La più grande mostra antologica del fotografo giapponese Kazuyoshi Nomachi e la sua prima assoluta in Occidente. Con circa 200 scatti il percorso espositivo articolato in 7 sezioni ricostruisce il viaggio di una vita attraverso la sacralità dell’esistenza quotidiana, un’esperienza vissuta dall’artista in terre tra loro lontanissime, ma accumunate da quella spiritualità che dà un ritmo e un senso alle condizioni di vita più dure.

Kazuyoshi Nomachi è sempre stato un fotografo documentarista, sin dal suo primo viaggio nel Sahara quando aveva venticinque anni. In Africa è rimasto affascinato dai grandi spazi e dalla forza della gente che vive in ambienti così difficili. Per oltre 40 anni, intorno al tema “della preghiera della ricerca del sacro”, ha rivolto la sua attenzione alle più diverse culture tradizionali che sono l’espressione di popoli che abitano nelle terre più aspre, ai quattro angoli del mondo. Raccolte in 12 grandi edizioni antologiche, le sue fotografie sono pubblicate in tutto il mondo e appaiono nelle principali riviste di fotografia, come The National  Geographic, Stern e GEO.

La mostra è promossa dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, dal MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma e da Civita, con il sostegno di Canon e con la collaborazione di Crevis e della Fondazione Italia in Giappone.


ROMA TI AMO

from 2014-02-18 to 2014-07-20

FACTORY Spazio Giovani Roma Capitale


Battle Sounds. The Piano in Leipzig

from 2013-11-13 to 2014-09-07

Museo Napoleonico

In the bicentenary of the Battle of Leipzig (16-19 October 1813) the Napoleonic Museum in Rome is planning a small exhibition focusing on an important piano dating from the second decade of the nineteenth century, belonging to the National Museum of Musical Instruments in Rome.

The piano lid, designed by the Viennese manufacturer Joachim Ehlers, represents the battle taken from a watercolour by the German painter Johann Adam Klein. The work of Klein is also known for a series of engraved versions, one of which, by Antonio Verico, is here on display with the painted version on the piano.
To complement the exhibition a series of graphic works depicting the different moments of the battle, some of them belonging to private collectors.


Evan Gorga. Il Collezionista

from 2013-10-19 to 2014-05-04

Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps


ANGELO FRONTONI: SUL SET

from 2014-03-17 to 2014-04-27

Casa del Cinema

ANGELO FRONTONI: SUL SET a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

17 marzo- 27 aprile 2013 orario: 15.00 - 19.00

La Casa del Cinema rende omaggio ad Angelo Frontoni, il grande reporter italiano noto come “il fotografo delle dive”, con una mostra che mette in risalto un aspetto meno  glamour e che rivela un gusto diverso, lontano dallo stile patinato. Trentacinque  straordinarie foto di set saranno esposte dal 16 ottobre al 7 dicembre nelle Sale Amidei e Zavattini della Casa del Cinema.  Fotografie in bianco e nero che raccontano cinquant’anni di cinema italiano visto attraverso l’occhio privilegiato della macchina fotografica di uno dei più importanti fotografi italiani. La Mostra nasce nel 2005 grazie alla collaborazione tra Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale di Roma e il Museo Nazionale del Cinema di Torino che, allora,  acquisirono oltre 500.000 scatti, tra negativi in bianco e nero e colori, che facevano parte dell’Archivio Angelo Frontoni. Un fondo fotografico che non è mai stato smembrato, dal momento che il fotografo ha sempre gestito e distribuito da solo i propri lavori. La Casa del Cinema ripropone 35 delle 80 immagini che furono esposte a Roma all’Istituto Nazionale per la Grafica e a Torino al Museo Nazionale del Cinema. Immagini che raffigurano “gli attori, i registi, i produttori ripresi sul set o nel backstage mentre discutono, ripassano una scena, si ritoccano il trucco o si concedono una pausa: personaggi che hanno fatto la storia del cinema, italiano e non solo, spesso ritratti insieme alle maestranze, agli sceneggiatori, ai costumisti e agli scenografi” . ANGELO FRONTONI Angelo Frontoni nasce a Roma nel 1929. Dal 1957 inizia l’attività di fotografo immortalando con il suo obbiettivo la prorompente bellezza di Gina Lollobrigida. Dedica la sua vita, con grande passione, alla fotografia e soprattutto al ritratto, riprendendo tutti i protagonisti della vita mondata, dagli anni della “dolce vita”, passando per i movimentati anni ’80, fino alla fine del secolo. Le sue fotografie, patinate e studiate, sono il risultato di una impostazione attenta, accurata e molto personale, che fa delle immagini di Angelo Frontoni qualcosa di estremamente riconoscibile e molto legato al gusto e agli stereotipi del periodo e del mondo nel quale svolge la sua attività. Anche quando lavora sul set studia l’inquadratura, sceglie accuratamente il momento dello scatto, suggerisce al soggetto la posa. E’ soprattutto l’universo femminile che ne viene valorizzato. Pochi fotografi si sono avvicinati alle donne con tale entusiasmo, amore e genialità, esaltandone la sensualità e cogliendone lo spirito più autentico. Come scrive Zeffirelli (nella prefazione al libro di Gremese “Angelo Frontoni, le mie dive”) “l’insieme delle sue fotografie è una sorta di Olimpo di donne-dee; visitarlo lascia nella mente e bel cuore il ricordo delle emozioni profonde che si provano nella vita per un viaggio straordinario”. Si definisce un autodidatta, non è influenzato da altri fotografi, ma dai grandi registi con i quali lavora e ritrae sul set: Ettore Scola, Luchino Visconti, Mauro Bolognini, Roberto Rossellini, Dino Risi, Lina Wertmuller, Gillo Pontecorvo, Carlo Lizzani, Alberto Lattuada, Pasquale Squitieri, Franco Zeffirelli e, tra gli stranieri, Roger Vadim, Christian Jaques, Sidney Lumet… In un primo momento utilizza il bianco e nero per poi passare al colore. Predilige la luce mista, naturale ed artificiale insieme. Tra la fine degli anno cinquanta ed i primi anni novanta le fotografie di Angelo Frontoni animano le pagine di riviste italiane e straniere; parlano del clima di un’epoca, di moda, di stili. C’è dentro l’atmosfera di Cinecittà, i registi, le attrici, le sartorie, i personaggi, la Hollywood sul Tevere e la Nouvelle Vague. La sua fama valica i confini tanto da essere uno dei fotografi più ricercati da riviste come “Stern”, “Paris Match”, “Sunday Times” e perfino il “Playboy” americano. Photo gli dedica quattro numeri speciali. Angelo frontoni incontra e ritrae i protagonisti del cinema non solo italiano e i personaggi che animano la vita del jet set internazionale. E’ sicuramente tra i fotografi italiani più noti e di maggior talento, talmente conosciuto da potersi permettere di distribuire da solo le sue foto. Le sue fotografie, oltre ad essere state oggetto di mostre personali, sono esposte al Museo della Fotografia di Losanna e al Museo della Fotografia e del Cinema di Parigi.

Harmonic Motion / Rete dei draghi - ENEL CONTEMPORANEA 2013

from 2013-12-08 to 2014-12-31

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Installazione site specific realizzata dall’artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam. Un'opera interamente realizzata e intrecciata a mano, dal sapore tradizionale che rievoca l’antica lavorazione all’uncinetto abbinata a forme contemporanee dai molteplici colori, sospesa nella grande Hall del Museo, a rappresentare un ideale fil rouge tra l’edificio storico e l’area museale progettata dall’architetto francese Odile Decq. Un'installazione dove poter entrare, saltare, rotolare, arrampicarsi, strisciare, rimbalzare, oscillare, appendersi e muoversi attraverso livelli successivi, per vivere un’esperienza sicuramente insolita.


Giacometti. La scultura

from 2014-02-05 to 2014-05-25

Galleria Borghese


Frida Kahlo

from 2014-03-20 to 2014-08-31

Scuderie del Quirinale

The Scuderie del Quirinale is to host a magnificent exhibition on the life and work of Mexican artist Frida Kahlo (1907-1954), a symbol of the artistic avant-garde and of the exuberance of Mexican culture in the 20th century.

Rome and Genoa are joining together to stage an integrated project comprising two major exhibitions focusing on the life and work of Mexican artist Frida Kahlo.
The exhibition at the Scuderie del Quirinale in Rome, running from 20 March to 31 August 2014, explores the art of Frida Kahlo and her ties with the artistic movements of her time, from Mexican Modernism to international Surrealism, analysing their influence on her work.
The exhibition at Palazzo Ducale in Genoa, entitled Frida Kahlo and Diego Rivera and due to run from 20 September 2014 to 15 February 2015, carries on the story, taking an in-depth look at Frida's private life, a world of immense suffering at the hub of which we invariably find her husband Diego Rivera, in a relationship that was to have a huge impact on her art.

There can be no doubt that the legend which has grown up around the life and work of Frida Kahlo (1907-1954) has now reached global proportions; the unquestioned icon of 20th century Mexican culture and the seductive subject of a Hollywood movie, Frida Kahlo's contribution to contemporary culture comprises one of the most inextricable tangles of art and life of the whole of the 20th century.  Yet her paintings do not merely mirror her life, severely marked as it was by the physical and psychological injuries that she suffered in the terrible accident in which she was involved at the age of seventeen.  Her art is fused with the history and spirit of her contemporary world, reflecting the social and cultural transformations that led up to the Mexican Revolution and ensued in its wake.

It was precisely the revolutionary spirit that prompted her to reassess the country's native past and traditions, which she considered to be irrepressible identity codes, generating an unprecedented fusion between self-expression and the language, the imagination, the colours and the symbols of Mexican popular culture. At the same time, Frida is an expression of the artistic avant-garde and the cultural exuberance of her time, and a study of her work allows us to intercept the trajectories of all the most important international cultural movements that criss-crossed the Mexico of her day, from Revolutionary Pauperism to Stridentism and from Surrealism to what was become known decades laters as Magical Realism.

The exhibition sets out to gather around a corpus of her work a selection of absolute masterpieces from major collections, key works belonging to other public and private collections in Mexico, the United States and Europe.  The project is completed by a selection of photographs portraying the artist, including those take by Nickolas Murray in the 1940s, a crucial and intriguing complement to Frida Kahol's art in terms of her iconographic codification.

This, because while the exhibition sets out to present and explore the development of Frida Kahlo's artistic career from beginnings that still owe a debt to New Objectivity and to Magical Realism to her revival of traditional and ancestral art, and from the echos of American Realism in the 1920s and '30s (Edward Hopper, Charles Sheeler, Georgia O'Keefe) to the ideological and political aspects inspired by Mexican muralism (Rivera, Orozco), the predominant theme in the exhibition is self-depiction, both in terms of the numerically important role that the "self-portrait" genre plays in her overall output and, above all, in terms of the unique significance that it has acquired in the transmission of the iconographical, psychological and cultural values that have shaped the "legend of Frida".

Both the exhibition and the catalogue are designed and curated by Helga Prignitz-Poda, a distinguished expert in the life and career of Frida Kahlo and the co-author, together with Salomon Grimberg and Andrea Kettenmann, of the catalogue raisonné of the artist's work published in 1988.


National Geographic. La Grande Avventura

from 2013-09-28 to 2014-07-13

Palazzo delle Esposizioni


Goethe in Italia

from 2013-01-01

Casa di Goethe


Legami e corrispondenze. Images and words through the XX century in Rome

from 2013-02-28 to 2014-04-27

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

The artworks of the Gallery of Modern Art in Rome will offer a new and ideal reading of the correspondence between visual arts, literature and poetry in Rome, from the end of the XIX century to the 1960, when artists and writers worked together in a continuous exchange of ideas.

The exhibition aims to present to the public suggestions and ideas for a new reading of this intense and extended period, suggesting an easy journey through visual  and sound materials.

The exhbition spans on the three floors of the museum presenting approximately 100works, including paintings and sculptures - including 85 works from the permanent collection of the Gallery of Modern Art in Rome and others from the Civic Museums or private collections - which interact with some writers, presenting an intense reading of the intense relationships and interactions between visual arts, literature and poetry, developed in Rome, from the beginning of the last century until the 1960s.

Each of the six thematic sections of the exhibition is dedicated to an important Italian author of the XX century (Gabriele D'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia), recounted through the works of art, magazines, books, and multimedia devices.

I FLOOR:
GABRIELE D’ANNUNZIO BETWEEN  SYMBOLISM AND DECADENCE
Works by: Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Antonio Discovolo, Enrico Coleman, Camillo Innocenti, Adolfo De Carolis, Sigmund Lipinsky, Duilio Cambellotti, Enrico Lionne, Alessandro Pigna, Umberto Prencipe, Giovanni Prini, Renato Brozzi, Attilio Selva, Leopoldo Silva, Adolf Wildt, Costantino Barbella;

FILIPPO TOMMASO MARINETTI E AND THE FUTURISTS
Works by: Benedetta Cappa Marinetti, Gerardo Dottori, Sante Monachesi, Nandù, Enrico Prampolini, Tato, Virgilio Marchi;

MASSIMO BONTEMPELLI AND MAGICAL REALSIM
Works by: Felice Carena, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Mario Broglio, Felice Casorati, Gisberto Ceracchini, Carlo D’Aloisio da Vasto, Francesco Di Cocco, Antonio Donghi, Riccardo Francalancia, Roberto Melli, Alberto Savinio, Luigi Trifoglio, Francesco Trombadori, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Filippo De Pisis, Arturo Martini;

II FLOOR:
LUIGI PIRANDELLO AND THE SELF IN THE MIRROR
Works by: Roberto Melli, Afro, Contardo Barbieri, Nino Bertoletti, Cesare Breveglieri, Nino Caffè, Felice Casorati, Ferruccio Ferrazzi, Guglielmo Janni;

GIUSEPPE UNGARETTI AND THE ROMAN SCHOOL
Works by: Amerigo Bartoli Natinguerra, Leonetta Cecchi Pieraccini, Renaro Guttuso, Guglielmo Janni, Mario Mafai, Scipione, Alberto Ziveri, Carlo Quaglia, Pericle Fazzini, Nino Franchina, Antonietta Raphäel Mafai;

III FLLOR
ALBERTO MORAVIA AND THE ARTSIST
Works by: Carlo Levi, Adriana Pincherle, Toti Scialoja, Corrado Cagli, Fabrizio Clerici, Tano Festa, Fabio Mauri, Franco Angeli, Mario Schifano, Lorenzo Tornabuoni, Carlo Levi, Giulio Turcato, Mario Ceroli. 


Creatures Studios - Emozioni dal Cinema

from 2013-01-01

PalaCavicchi


Dal classico all'erotico informale" Mostra personale di Gildo De Bonis

Villa Pirandello


Enel Contemporanea 2012. Big Bambú

from 2012-12-11 to 2014-12-31

MACRO Testaccio

Huge installation specially designed by American artists Mike and Doug Starn in the spaces of MACRO Testaccio, on the occasion of the special edition 2012 celebrating 50 years of Enel. The work of art is a large sculpture-architecture consists of about 8,000 bamboo poles.


Omaggio a Cavour

Ministero per le Politiche Agricole


I tesori del Colosseo

from 2012-05-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio


Dissonanze. Tristan Perich: 1- bit show

Galleria Motelsalieri


L'EUR IN TRENTA SCATTI. Selezione dalle lastre fotografiche restaurate dell'Archivio Storico di EUR SpA

from 2009-05-09

L'esposizione, realizzata in collaborazione con Alinari Sole24Ore, presenta al pubblico una splendida selezione di immagini tratte dal ricco patrimonio iconografico raccolto nell’Archivio Storico Fotografico di Eur Spa.

Scorci, panoramiche, notturni: vedute inedite dell’evoluzione di un quartiere che rappresenta ancora oggi un modello urbanistico e architettonico imitato ed ammirato in tutto il mondo, riprodotte in oltre 30 scatti rigorosamente in bianco e nero, datati fra il 1938 e il 1960, selezionati a cura della direzione Comunicazione e Rapporti Istituzionali.

Nell’ambito della riqualificazione e rivalutazione degli ambienti dei suoi palazzi storici, all’interno del Palazzo delle Scienze - che già ospita il Museo dell’Alto Medio Evo - EUR SpA con questa mostra ha realizzato negli spazi della cosiddetta “Manica Lunga” un allestimento permanente con stampe attraverso cui è illustrato l’intero periodo della realizzazione del quartiere Eur, selezionate fra 3000 immagini già restaurate e catalogate da Alinari 24ORE di Firenze, che ne gestisce anche la fruizione on-line (www.alinariarchives.it), dal fondo che conta oltre 16.000 supporti fotografici fra lastre, pellicole e diapositive.

In questo modo EUR SpA mette a disposizione di studiosi, studenti e professionisti un importante spaccato storico, che al di là del periodo a lungo relegato solo nei libri scolastici, documenta dal punto di vista sociale e antropologico oltre che architettonico la sofferta crescita del “pentagono” romano, innestandola nella più vasta storia di Roma.


Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni

from 2009-04-30 to 2015-04-30

Palazzo della Cancelleria

The Leonardo da Vinci Machines Exhibition in Rome – The genius and his inventions – celebrates the universal genius of Leonardo da Vinci by presenting about fifty full scale machines: flying machines, like the precursor to the parachute, a bicycle, a hydraulic saw, and many other inventions. They are all fully operational and they can be touched and set them in motion, to grant a deep interactive experience of understanding the genius of Leonardo da Vinci.

The machines are grouped into 5 sections. The four elements of nature - water, air, earth and fire and the mechanism section, which includes all those basic machines, with different possibility of application, like the conversion of motion or the endless screw. One of the most interesting project is the Armoured Tank, for the first time in Rome in life size: it weights two tons, and about six metres in diameter, and three metres high.

The Exhibition is inside the historical Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria next to Piazza Campo de’ Fiori) in Rome.


Presepio dei Netturbini romani

from 2013-12-15

This the 40th anniversary of the traditional Nativity scene created and realized by Giuseppe Ianni together with the Roman garbage collectors. Visited also by Paolo VI and Mother Teresa of Calcutta and much cherished by Giovanni Paolo II, the Nativity scene is made of Roman turf and stones coming from different countries. The setting is inspired by the Palestine of 2000 years ago. 

IL GENIO DI LEONARDO DA VINCI

from 2014-01-01

Sale del Bramante

Notes: The exhibition wants to record Leonardo da Vinci’s genius, as an inventor and an engineer,  through the display of models interpreting his original projects. The machines on display cover the most various fields, from flying machines to war ones, from mechanical devices to civil engineering. The exhibition shows about 50 machine models by Leonardo, reproductions from Leonardo’s drawing included in the various Codes (Atlantico, Hammer, Trivulziano, Arundel, Madrid, etc.) and reconstructed by very skilled craftsmen under experienced engineers’ supervision. 

Connections: Subway A – stop:  Flaminio Bus 490, 495 Tram 225


Hotel roma


hotel roma san lorenzo
hotel roma centro
 hotel roma 3 stelle

Hotel 3 stelle Roma: Hotel Laurentia ™ Hotel Address: Largo degli Osci ,  65 - 00185 ROMA (RM)
 Tel +39 06/4450218 Fax +39 06/4453681 City Zone of Rome : City Center Termini University La Sapienza San Lorenzo