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Ein nettes Hotel unweit des Kolloseums in dem Universittsviertel. Die Straen werden am Wochenende gesperrt und es tanzt der Br ..by TripAdvisor"




 

The Quarry - La cava


Doraemon - Il film

Dal 1969 il simpatico e protettivo gatto robot, creato da Fujiko F. Fujio diverte grandi e piccini. rotagonista è sempre Nobita, un bambino di 10 anni destinato ad un futuro di insuccessi a causa della sua natura pigra a indolente.

Lampedusa-Parigi: diario di viaggio, di Emiliano Pappacena

2014-11-28


Mare Chiuso

2014-11-24


Muri

2014-11-21


Terra di transito

2014-11-14


Fronteras Mexico

2014-11-07


La gabbia dorata

2014-11-24


La zona

2014-11-17


Il sole dentro

2014-11-10


Il figlio dell’altra

2014-11-03


I'm Your Man

2014-11-05


Life as a Rumor

2014-11-05


Mi ritroverai dentro di te

2014-11-05


NEXT TO HER di Asaf Korman

2014-11-02

NEXT TO HER  di Asaf Korman At li layla (Per me sei notte) Israele, 90' La giovane Heli abita da sola con la sorella Gaby, portatrice di handicap, in uno squallido appartamento di un quartiere periferico di Haifa. Quando si scopre che Heli lascia Gaby sola per ore, per andare a lavoro, interviene l’assistente sociale, così la giovane donna è costretta a mettere sua sorella in un istituto durante il giorno. Questo evento permette al giovane Zohar di entrare nella vita di Heli. Così viene a crearsi un triangolo umano dove si consumano i confini tra amore, sacrificio, nutrimento e tortura. Opera prima di Asaf Korman in cui il regista racconta in modo intenso e naturalistico una storia sorprendente, ispirata all’esperienza di sua moglie Liron Ben Shlush, che ha scritto la sceneggiatura e interpreta il personaggio principale. Il film è stato presentato in anteprima internazionale al Festival di Cannes, e poi ai Festival internazionali di Karlovy Vary, Chicago, Montreal e Pusan. Per il ruolo di Gaby, Dana Ivgy si è aggiudicata il premio Ophir 2014 come migliore attrice non protagonista.

Young Heli lives alone with her sister Gaby, who has mental problems, in a squalid flat in a suburb of Haifa. When a social worker discovers that Heli leaves Gaby alone in the house for hours, to go to work, the young woman is forced to put her sister in a day-care centre. This creates room for young Zohar to come into Heli’s life. The three of them will be forced into a twisted relationship, where boundaries between love, sacrifice, nurturing and torturing - are broken. Asaf Korman’s first film uses an intense and naturalistic style to tell this surprising story, inspired by the experience of his wife, Liron Ben Shlush, who wrote the screenplay and plays the main character in the film. The picture was presented as an international premiere at the Cannes Film Festival followed by screenings at Karlovy Vary, Chicago, Montreal and Pusan festivals. In addition, Dana Ivgy won the Israeli Film Academy’s 2014 Ophir award for Best Supporting Actress for her performance as Gaby.

I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE


MATZOR di Gilberto Tofano

2014-11-02

MATZOR di Gilberto Tofano Israele, 85' intervengono il regista il produttore e l’attrice
Tamar ha perso suo marito durante la Guerra dei Sei Giorni. E’ passato oramai più di un anno, eppure lei non è tornata a lavorare e si dedica completamente al suo unico figlio. Eli, amico del marito, le sta vicino e la guida su come comportarsi da vedova di guerra. Tamar si sente soffocare, poi un giorno incontra David, uomo che lavora su un bulldozer e che la spinge ad uscire dall’assedio. Così Tamar cambia il modo di vestire, la pettinatura e torna a vivere. I suoi amici non condividono il cambiamento. Poi anche David viene richiamato sotto le armi, e sembra che tutto tornerà a ripetersi. Gilberto Tofano, un italiano in terra straniera (Israele), riesce in questo film a comprendere e decodificare la società israeliana, con le sue nevrosi, il collettivismo a volte soffocante, la continua tensione e presenza della morte, forse meglio di come avrebbe fatto un cineasta locale. Il film, girato in bianco e nero, con una fotografia in stile documentario, un montaggio Nouvelle Vague che mette insieme la sceneggiatura con materiali estratti dai programmi di attualità, ha fatto fare al cinema israeliano un passo in avanti. Per il suo valore, infatti, fu presentato in concorso al Festival di Cannes. La proiezione di Matzor al PKF2014 segna il lancio del progetto di restauro del film da parte della Cineteca di Bologna. Un progetto coprodotto dal PKF con le cineteche di Geusalemme e Bologna, e il sostegno del Ministero degli Esteri israeliano.  Tamar’s husband was killed during the Six Day War. He died more than a year ago but she has still not returned to work and spends all her time looking after her only son. One of her husband’s friends, Eli, gives her support and guidance on how she should behave as a war widow. Tamar feels suffocated until one day, when she meets David, a bulldozer operator who encourages her to put an end to her ‘siege’. So Tamar changes the way she dresses, gets a new hairstyle and returns to work; though her friends do not support her transformation. Then David is also called up to the army and history seems about to repeat itself. In this film, Gilberto Tofano, an Italian in a foreign land (Israel), manages to understand and decipher Israeli society with its neuroses, the sometimes suffocating collectivism, the continual tension and presence of death, perhaps with even greater insight than a local filmmaker would have had. The film is shot in black and white, with photography reminiscent of documentary making, edited in a Nouvelle Vague style with a screenplay touching on topical themes. Siege marked a turning point for Israeli cinema, so much so that it was shown in competition at the Cannes Film Festival. The screening of Siege at PKF2014 marks the launch of the film’s restoration, being undertaken by the Bologna Film Archive. This initiative is being co-produced by PKF with the Jerusalem and Bologna archives and with the support of the Israeli foreign ministry.  I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE

LIFE AS A RUMOR di Adi Arbel e Moish Goldberg

2014-11-02

LIFE AS A RUMOR di Adi Arbel e Moish Goldberg Hachaim Kishmu'a (La vita come un pettegolezzo) Israele, 120’ Intervengono i registi Life as a Rumor" è un documentario autobiografico su Assi Dayan, il regista e attore del cinema israeliano scomparso nel maggio del 2014, figlio del famoso generale Moshe Dayan. Assi Dayan non è stato solo il protagonista del cinema israeliano, ma anche "una comparsa" nella storia israeliana, interpretando in un certo senso tutti i ruoli e i cambiamenti politici e sociali del suo paese. Questa è anche la storia della famiglia Dayan, i "Kennedy" della politica israeliana, caratterizzata dalle lotte continue tra la generazione dei padri fondatori e figli ribelli. Arbel e Goldberg hanno creato un documentario diverso, costriuito quasi interamente da materiale d'archivio, in un linguaggio cinematografico fluente e naturale, senza avere necessità dell’aiuto di interviste e altri mezzi didascalici. E’ così che lo spettatore si immerge in un racconto, dibattuto tra l’ammirazione e la pietà per un personaggio che ha rappresentato il “Forrest Gump” della storia israeliana contemporanea. Life as a Rumor is an autobiographical documentary about Assi Dayan, the Israeli film director and actor who died in May 2014, also son of the famous general Moshe Dayan. Assi Dayan was not only a leading light of Israeli cinema, he also had a “walk-on part” in Israel’s history, in a certain sense interpreting all the political and social roles and illustrating the changes in his country. This is also the story of the Dayan family, the "Kennedys" of Israeli politics, whose hallmark was the continual generational battle between the founding fathers and their rebel sons. Arbel and Goldberg have created a different kind of documentary, composed almost entirely of archive footage, assembled in a natural and fluent cinematographic style, without needing to resort to interviews and other didactic tools. In this way, the audience is plunged into a story, torn between admiration and pity for a personality who represented the “Forrest Gump” of Israel’s modern history. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE 
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IN TREATMENT di Hagai Levi

2014-11-02

IN TREATMENT  di Hagai Levi Betipul (In terapia) Israele, 60' Interviene l’attrice In questa serie televisiva lo spettatore è invitato a seguire la vita privata e professionale dello psicologo Re’uven Dagan (Assi Dayan). Ogni giorno della settimana il Dottor Dagan ascolta un paziente diverso. Il giovedì tocca al dottore andare a colloquio dalla sua psicologa (Gila Almagor). Tutti i giorni gli spettatori sono invitati a 30 minuti di terapia. La serie televisiva israeliana Betipul, osannata dalla critica come capolavoro, ha ottenuto un gran successo in Israele ed è stata punto di riferimento anche per il mondo della psicologia. E’ stata trasmessa in molti paesi, e adattata per la televisione in America ed in italia. Episodio 1.1 La giovane Na'ama (Ayelet Zorer) si trova in crisi. Il suo fidanzato le ha dato un ultimatum: o si sposano, o si lasciano. Ma la faccenda è molto più complicata, visto che Na’ama si innamora del suo terapista (Assi Dayan). Episodio 2.25 Re'uven Ha perso suo padre. Durante il colloquio con la sua mitica psicologa (Gila Almagor) gli è difficile accettare il fatto che, malgrado lei rappresenti in questo momento una delle persone a lui più vicine, si tratti però di un rapporto professionale e non di pura amicizia. In this television series, the viewer is invited to follow the private and professional life of psychologist Re’uven Dagan (Assi Dayan). Every day, Doctor Dagan listens to a different patient, while on Thursdays he goes to see his own psychologist (Gila Almagor). As such, viewers are offered a daily, thirty-minute therapy session. The Israeli TV series Betipul, lauded by critics as a masterpiece, was a huge domestic hit as well a point of reference for the world of psychology. It has been broadcast in many countries, with local adaptations in America and Italy. Episode 1.1 Young Na'ama (Ayelet Zorer) is in the middle of a crisis. Her boyfriend has given her an ultimatum: either they get married or they split up. But the situation is much more complicated, given that Na’ama has fallen in love with her therapist (Assi Dayan). Episode 2.25 Dagan’s father has died. During his therapy session with his fabled psychologist (Gila Almagor) he finds it hard to accept that while she is one of the people closest to him at that moment, theirs is nonetheless a purely professional relationship, not a friendship. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE

MY FATHER, MY LORD di David Volach

2014-11-02

MY FATHER, MY LORD di David Volach Hufshat kaitz (Vacanza d'estate) Israele, 80' Una piccola famiglia di ebrei ortodossi, composta dal padre (interpretato da Assi Dayan), madre (Sharon Hacohen-Bar) e figlio (Ilan Grif) si appresta a partire per una gita al Mar Morto, dove però li attende una terribile tragedia. E Dio? Il suo silenzio continua. David Volach, regista cresciuto nel mondo ortodosso, pone con grande sobrietà i suoi protagonisti e il suo pubblico di fronte ad interrogativi sull’essenza della fede e la presenza del dubbio. Questo film ha offerto l’occasione all'oramai malato ed esausto Dayan d'interpretare un ruolo il  più lontano possibile dal suo ambiente naturale. E Dayan l'ha accolto come una missione per dimostrare intelligenza, capacità e talento nell’interpretazione raffinata e di sottigliezze drammatiche, permettendo così al pubblico di introdursi nell’universo dell’ortodossia ebraica israeliana. A small family of ultraorthodox Jews - a father (played by Assi Dayan), mother (Sharon Hacohen-Bar) and son (Ilan Grif) - set off on a day out to the Dead Sea, where a terrible tragedy awaits them. And God? His silence continues. David Volach, a director actually raised in the ultraorthodox community, makes both his characters and his audience consider questions about the essence of faith and the presence of doubt, with great simplicity. This film offered Dayan, who was by then sick and exhausted, to play a totally different kind of role, entirely outside his normal pantheon. And Dayan grabbed the opportunity to give a refined interpretation with dramatic nuances that showed his intelligence, ability and talent. This allows audiences to immerse themselves in the world of the Israeli ultraorthodox community. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE

BIG BAD WOLVES di Aharon Keshales e Navot Papushado

2014-11-02

BIG BAD WOLVES di Aharon Keshales e Navot Papushado Mi mefached mehaze'ev hara? (Chi ha paura del lupo cattivo?) Israele, 110’
Un poliziotto pensionato e un padre di una bambina recentemente assassinata, decidono di farsi giustizia da soli, e scovare il brutale assassino. All’inizio agiscono uno indipendentemente dall’altro, poi decidono di collaborare, credendo che il presunto colpevole sia stato rilasciato dalla polizia per mancanza di prove. Così rapiscono il sospettato per costringerlo a confessare e rivelare dove è nascosto il cadavere. In una capanna abbandonata si consuma l’ultimo atto del film… Il giovane duo Keshales - Papushado riesce nel suo secondo “thriller-horror” di importazione a bilanciare tra il comico e il terrificante, e ad entrare in una realtà israeliana che consegna al film una patina sovversiva. Il film si è aggiudicato il primo premio all’Accademia Americana del Film di Fantascienza, Fantasia e Orrore, il Cavallo Nero al Fantasia Film Festival di Montreal, e cinque premi della Accademia Israeliana del Cinema. A vigilante police officer and a father whose daughter has recently been murdered decide to take justice into their own hands and flush out the brutal killer. At first they act independently then decide to work together, believing that the police have let the presumed murderer go free because of a lack of proof. So they kidnap the suspect to force him to confess and reveal where the body is hidden. The film’s final act takes place in an abandoned hut… In their second “thriller-horror” film adaptation, the young duo Keshales - Papushado manage to juggle terrifying torture with black humour, entering into an Israeli reality that gives the film a subversive feel. The picture was awarded Best International Film by the American Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films, the Cheval Noir for Best Film at the Montreal Fantasia Film Festival and five awards from the Israeli Film Academy. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE

BETHLEHEM di Yuval Adler

2014-11-02

BETHLEHEM  di Yuval Adler Beith Lehem (Betlemme) Israele, 90' Il giovane palestinese Sanfur è stato reclutato anni fa per collaborare con i servizi segreti israeliani. Tra lui e Razi, il suo contatto israeliano, si è sviluppato un rapporto intimo e di dipendenza reciproca. Quando gli israeliani vogliono ottenere informazioni sul fratello di Sanfur, ricercato per la sua attività clandestina, la faccenda si complica e esplode. Questo dramma personale, intriso di segreti e di inganni, si snoda sullo sfondo dei territori occupati, dove guerrieri, politici, terroristi, e soldati, lottano tra loro in una battaglia che non permette di distinguere i “buoni” e i “cattivi”. Il film, apprezzato per il suo realismo ma anche per il modo sofisticato che usa per commuovere il pubblico, è stato presentato in prima internazionale al Festival di Venezia, e si è aggiudicato il premio Ophir per la migliore regia e come miglior film all’Accademia israeliana del cinema. Years ago, young Palestinian boy Sanfur was recruited as an informer by the Israeli secret services. He develops a very intimate, mutually dependent relationship with Razi, his Israeli agent contact. When the Israelis want information about Sanfur’s brother, under investigation for illegal activities, things get complicated and the situation explodes. This personal drama, steeped in secrets and lies, plays out on the backdrop of the occupied territories, where militants, politicians, terrorists and soldiers all fight among themselves in a battle where it is impossible to distinguish the “good guys” from the “bad guys”. The film has been praised for its realism and the sophisticated way it stirs the audience’s emotions. It was presented as an international premiere in the Venice Days section of the 70th Venice Film Festival, and won Ophir awards for Best Director and Best Picture assigned by the Israel Film Academy. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE

NEXT TO HER di Asaf Korman

2014-11-03

NEXT TO HER di Asaf Korman At li layla (Per me sei notte) Israele, 90 La giovane Heli abita da sola con la sorella Gaby, portatrice di handicap, in uno squallido appartamento di un quartiere periferico di Haifa. Quando si scopre che Heli lascia Gaby sola per ore, per andare a lavoro, interviene l’assistente sociale, così la giovane donna è costretta a mettere sua sorella in un istituto durante il giorno. Questo evento permette al giovane Zohar di entrare nella vita di Heli. Così viene a crearsi un triangolo umano dove si consumano i confini tra amore, sacrificio, nutrimento e tortura. Opera prima di Asaf Korman in cui il regista racconta in modo intenso e naturalistico una storia sorprendente, ispirata all’esperienza di sua moglie Liron Ben Shlush, che ha scritto la sceneggiatura e interpreta il personaggio principale. Il film è stato presentato in anteprima internazionale al Festival di Cannes, e poi ai Festival internazionali di Karlovy Vary, Chicago, Montreal e Pusan. Per il ruolo di Gaby, Dana Ivgy si è aggiudicata il premio Ophir 2014 come migliore attrice non protagonista.

Young Heli lives alone with her sister Gaby, who has mental problems, in a squalid flat in a suburb of Haifa. When a social worker discovers that Heli leaves Gaby alone in the house for hours, to go to work, the young woman is forced to put her sister in a day-care centre. This creates room for young Zohar to come into Heli’s life. The three of them will be forced into a twisted relationship, where boundaries between love, sacrifice, nurturing and torturing - are broken. Asaf Korman’s first film uses an intense and naturalistic style to tell this surprising story, inspired by the experience of his wife, Liron Ben Shlush, who wrote the screenplay and plays the main character in the film. The picture was presented as an international premiere at the Cannes Film Festival followed by screenings at Karlovy Vary, Chicago, Montreal and Pusan festivals. In addition, Dana Ivgy won the Israeli Film Academy’s 2014 Ophir award for Best Supporting Actress for her performance as Gaby.

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THE GOOD SON di Shirly Berkovitz

2014-11-03

THE GOOD SON di Shirly Berkovitz Shkarim Ba'aron (Bugie nell'armadio) Israele, 52' Interviene la regista
Or, un giovane israeliano ventiduenne, si chiude in camera nascosto dai suoi genitori conservatori. La sua tana diventa un quartier generale da dove far partire il suo piano di truffe e inganni, per cambiare la sua vita. I suoi genitori non possono immaginare il suo progetto, e credono che il figlio abbia bisogno di soldi per iniziare i suoi studi ad Oxford. Quando Or torna a casa la famiglia deve affrontare una nuova realtà. La regista indipendente Shirly Berkovitz, segue questa storia incredibile in un'intimità rara. Usando metodi che rischiano di oltrepassare i confini etici e professionali, consegna allo spettatore una storia che costringe ad affrontare tabù e pregiudizi. Presentato dalla televisione israeliana come una mini serie documentaria, il film ha poi girato i grandi Festival internazionali, aggiudicandosi all’International Documentary Film Festival Amsterdam, il premio del pubblico. A 22-year old Israeli man called Or shuts himself in his room, hiding from his conservative parents. His lair becomes the headquarters for his secret plan of deception and trickery, to change his life. His parents have no idea about his project, believing their son needs money to start his studies at Oxford. When Or returns home, the family will have to face up to a new reality. Independent director Shirly Berkovitz follows this incrediblestory creating a rare intimacy. Adopting methods that verge on a breach of ethical and professional boundaries, she presents audiences with a story that forces them to confront taboos and prejudice. The film was broadcast on Israeli television as a documentary mini-series before then being screened at major international festivals, winning the audience award at the International Documentary Film Festival Amsterdam. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE
                   

LIFE AS A RUMOR di Adi Arbel e Moish Goldber

2014-11-03

LIFE AS A RUMOR  di Adi Arbel e Moish Goldber Hachaim Kishmu'a (La vita come un pettegolezzo) Israele, 120’ Intervengono i registi
"Life as a Rumor" è un documentario autobiografico su Assi Dayan, il regista e attore del cinema israeliano scomparso nel maggio del 2014, figlio del famoso generale Moshe Dayan. Assi Dayan non è stato solo il protagonista del cinema israeliano, ma anche "una comparsa" nella storia israeliana, interpretando in un certo senso tutti i ruoli e i cambiamenti politici e sociali del suo paese. Questa è anche la storia della famiglia Dayan, i "Kennedy" della politica israeliana, caratterizzata dalle lotte continue tra la generazione dei padri fondatori e figli ribelli. Arbel e Goldberg hanno creato un documentario diverso, costriuito quasi interamente da materiale d'archivio, in un linguaggio cinematografico fluente e naturale, senza avere necessità dell’aiuto di interviste e altri mezzi didascalici. E’ così che lo spettatore si immerge in un racconto, dibattuto tra l’ammirazione e la pietà per un personaggio che ha rappresentato il “Forrest Gump” della storia israeliana contemporanea. Life as a Rumor is an autobiographical documentary about Assi Dayan, the Israeli film director and actor who died in May 2014, also son of the famous general Moshe Dayan. Assi Dayan was not only a leading light of Israeli cinema, he also had a “walk-on part” in Israel’s history, in a certain sense interpreting all the political and social roles and illustrating the changes in his country. This is also the story of the Dayan family, the "Kennedys" of Israeli politics, whose hallmark was the continual generational battle between the founding fathers and their rebel sons. Arbel and Goldberg have created a different kind of documentary, composed almost entirely of archive footage, assembled in a natural and fluent cinematographic style, without needing to resort to interviews and other didactic tools. In this way, the audience is plunged into a story, torn between admiration and pity for a personality who represented the “Forrest Gump” of Israel’s modern history. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE 
                   

BETHLEHEM di Yuval Adler

2014-11-04

BETHLEHEM   di Yuval Adler Beith Lehem (Betlemme) Israele, 90' Il giovane palestinese Sanfur è stato reclutato anni fa per collaborare con i servizi segreti israeliani. Tra lui e Razi, il suo contatto israeliano, si è sviluppato un rapporto intimo e di dipendenza reciproca. Quando gli israeliani vogliono ottenere informazioni sul fratello di Sanfur, ricercato per la sua attività clandestina, la faccenda si complica e esplode. Questo dramma personale, intriso di segreti e di inganni, si snoda sullo sfondo dei territori occupati, dove guerrieri, politici, terroristi, e soldati, lottano tra loro in una battaglia che non permette di distinguere i “buoni” e i “cattivi”. Il film, apprezzato per il suo realismo ma anche per il modo sofisticato che usa per commuovere il pubblico, è stato presentato in prima internazionale al Festival di Venezia, e si è aggiudicato il premio Ophir per la migliore regia e come miglior film all’Accademia israeliana del cinema. Years ago, young Palestinian boy Sanfur was recruited as an informer by the Israeli secret services. He develops a very intimate, mutually dependent relationship with Razi, his Israeli agent contact. When the Israelis want information about Sanfur’s brother, under investigation for illegal activities, things get complicated and the situation explodes. This personal drama, steeped in secrets and lies, plays out on the backdrop of the occupied territories, where militants, politicians, terrorists and soldiers all fight among themselves in a battle where it is impossible to distinguish the “good guys” from the “bad guys”. The film has been praised for its realism and the sophisticated way it stirs the audience’s emotions. It was presented as an international premiere in the Venice Days section of the 70th Venice Film Festival, and won Ophir awards for Best Director and Best Picture assigned by the Israel Film Academy. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE                    

BIG BAD WOLVES di Aharon Keshales e Navot Papushado

2014-11-04

BIG BAD WOLVES di Aharon Keshales e Navot Papushado Mi mefached mehaze'ev hara? (Chi ha paura del lupo cattivo?) Israele, 110’ Un poliziotto pensionato e un padre di una bambina recentemente assassinata, decidono di farsi giustizia da soli, e scovare il brutale assassino. All’inizio agiscono uno indipendentemente dall’altro, poi decidono di collaborare, credendo che il presunto colpevole sia stato rilasciato dalla polizia per mancanza di prove. Così rapiscono il sospettato per costringerlo a confessare e rivelare dove è nascosto il cadavere. In una capanna abbandonata si consuma l’ultimo atto del film… Il giovane duo Keshales - Papushado riesce nel suo secondo “thriller-horror” di importazione a bilanciare tra il comico e il terrificante, e ad entrare in una realtà israeliana che consegna al film una patina sovversiva. Il film si è aggiudicato il primo premio all’Accademia Americana del Film di Fantascienza, Fantasia e Orrore, il Cavallo Nero al Fantasia Film Festival di Montreal, e cinque premi della Accademia Israeliana del Cinema.   A vigilante police officer and a father whose daughter has recently been murdered decide to take justice into their own hands and flush out the brutal killer. At first they act independently then decide to work together, believing that the police have let the presumed murderer go free because of a lack of proof. So they kidnap the suspect to force him to confess and reveal where the body is hidden. The film’s final act takes place in an abandoned hut… In their second “thriller-horror” film adaptation, the young duo Keshales - Papushado manage to juggle terrifying torture with black humour, entering into an Israeli reality that gives the film a subversive feel. The picture was awarded Best International Film by the American Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films, the Cheval Noir for Best Film at the Montreal Fantasia Film Festival and five awards from the Israeli Film Academy.? I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE                    

THE ESCAPE di Meni Elias

2014-11-04

THE ESCAPE di Meni Elias Habricha (La fuga) Israele, 74'
Questo documentario segue un gruppo di giovani israeliani partiti per un viaggio attraverso l'Europa, seguendo le tracce del movimento "Habricha", che negli anni dopo la seconda guerra mondiale si è attivato per aiutare gli ebrei a fuggire dall'Europa e raggiungere la Palestina (poi Israele). Sullo sfondo dello scenario europeo attuale, seguendo i percorsi del passato, toccandone alcune tappe, i giovani incontrano alcuni sopravvissuti e altri testimoni che tramandano, attraverso i loro racconti, un’esperienza incredibile. I ragazzi israeliani, provenienti da diversi contesti sociali e culturali, conoscono i coetanei europei. Così il viaggio fisico diventa anche emozionale, un modo originale, complesso e divertente per capire la storia e conoscere meglio se stessi. Il film è già stato presentato in molte città del mondo, tra cui Melbourne, Belgrado, Hong Kong, Vancouver e Gerusalemme. This documentary follows the adventures of a group of young Israelis, travelling across Europe on the trail of the Bricha Movement, set up to help Jews escape post-war Europe and get to Palestine (later Israel). Using today's Europe as the backdrop, throughout the different stops on the routes of the Bricha the teenagers meet survivors and other witnesses to hear their extraordinary personal experiences. The Israeli youngsters, from different social and cultural backgrounds, meet their European contemporaries. The journey they take, both physically and emotionally is complex, amusing, eye-opening - and very important to reach an understanding of themselves and of their history. This documentary has been screened in many cities around the world, including Melbourne, Belgrade, Hong Kong, Vancouver and Jerusalem. I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE
                   

LIFE ACCORDING TO AGFA di Assi Dayan

2014-11-04

LIFE ACCORDING TO AGFA di Assi Dayan HaChayim al-pi Agfa (La vita secondo Agfa) Israele, 100' Interviene l’attrice

Un pub di Tel Aviv, "fra un anno dal presente". Ci  sono come sempre le due padrone del posto,  ognuna con i propri problemi,  Benny il poliziotto psicopatico,  Riki - una donna instabile a cui il dottore ha raccomandato di non stare mai da sola, un cantante provocatorio, spacciatori di droga, qualche soldato e gli arabi che lavorano in cucina. Così tra tensioni sociali e apparente tranquillità, questo gruppo di persone si ritrova nel locale “Barbie” (nome che evoca il manicomio non lontano)  in una depressione  che non permette di essere coscienti della catastrofe che li aspetta.

Nella carriera del cineasta Assi Dayan, questo film segna il suo ritorno al cinema impegnato. Girato in bianco e nero, il film non deve essere interpretato solo come una visione apocalittica della realtà, ma anche come un saggio sul cinema israeliano. Infatti Dayan ha radunato per il film i protagonisti della storia del cinema israeliano, prima per distruggerli, poi per far nascere dai relitti un nuovo cinema, questa volta a colori.

Un decenno più tardi la “lezione” di Dayan si è concretizzata nel “Rinascimento degli anni 2000” del cinema israeliano, di cui il paese raccoglie tutt’ora i frutti.

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THE GOOD SON di Shirly Berkovitz

2014-11-04

THE GOOD SON di Shirly Berkovitz Shkarim Ba'aron (Bugie nell'armadio) Israele, 52' Interviene la regista
Or, un giovane israeliano ventiduenne, si chiude in camera nascosto dai suoi genitori conservatori. La sua tana diventa un quartier generale da dove far partire il suo piano di truffe e inganni, per cambiare la sua vita. I suoi genitori non possono immaginare il suo progetto, e credono che il figlio abbia bisogno di soldi per iniziare i suoi studi ad Oxford. Quando Or torna a casa la famiglia deve affrontare una nuova realtà. La regista indipendente Shirly Berkovitz, segue questa storia incredibile in un'intimità rara. Usando metodi che rischiano di oltrepassare i confini etici e professionali, consegna allo spettatore una storia che costringe ad affrontare tabù e pregiudizi. Presentato dalla televisione israeliana come una mini serie documentaria, il film ha poi girato i grandi Festival internazionali, aggiudicandosi all’International Documentary Film Festival Amsterdam, il premio del pubblico. A 22-year old Israeli man called Or shuts himself in his room, hiding from his conservative parents. His lair becomes the headquarters for his secret plan of deception and trickery, to change his life. His parents have no idea about his project, believing their son needs money to start his studies at Oxford. When Or returns home, the family will have to face up to a new reality. Independent director Shirly Berkovitz follows this incrediblestory creating a rare intimacy. Adopting methods that verge on a breach of ethical and professional boundaries, she presents audiences with a story that forces them to confront taboos and prejudice. The film was broadcast on Israeli television as a documentary mini-series before then being screened at major international festivals, winning the audience award at the International Documentary Film Festival Amsterdam.   I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE
                   

MAGIC MEN di Guy Nattiv e Erez Tadmor

2014-11-02

MAGIC MEN di Guy Nattiv e Erez Tadmor Israele, 100' E’ la storia di un anziano signore di origini greche e del suo viaggio a Salonicco e Santorini alla ricerca dello sconosciuto che salvò suo padre durante la Shoah. Lo accompagna suo figlio, un rapper chassidico che vede nel viaggio l’opportunità di riconciliarsi con il padre, sanando tutte quelle incomprensioni che li hanno tenuti lontani per anni. I due uomini intraprendono così un viaggio attraverso un paese in crisi, alla ricerca di un uomo di cui non sanno nulla, a parte il nome, e riescono a ritrovare se stessi e a costruire un nuovo rapporto tra di loro.
Magic Men, insignito del prestigioso riconoscimento dell’Israel Film Academy per la straordinaria interpretazione di Makram J. Khoury (un attore arabo-israeliano, per la prima volta interprete di un sopravvissuto alla Shoah), è un Road Movie scandito da momenti musicali tradizionali ed altri introspettivi. Il film è il secondo del sodalizio artistico Tadmor-Nattiv, che hanno già presentato il loro Strangers al PKF.

This is the story of an old Greek man and his journey to Thessaloniki and Santorini to search for the stranger who saved his life during the Holocaust. He is accompanied by his son, a Hassidic rapper, who sees the trip as a chance for reconciliation with his father, a way to heal all those misunderstandings that have kept them apart for years. So they travel together through a country in crisis, searching for a man they know nothing about, only his name. On the way, they each manage to find themselves and build a new relationship.

Magic Men is a road movie alternating between moments of traditional musicand introspective scenes.The Israel Film Academy awarded Makram J. Khoury (the first Arab-Israeli actor to play a Holocaust survivor) for his remarkable performance in the picture.  This is the second film by the creative duo Tadmor-Nattiv, who presented their film Strangers at PKF in the past.

I BIGLIETTI SARANNO DISTRIBUITI 45 MINUTI PRIMA DELLA PROIEZIONE


CINEMA DOC - Uno spazio dedicato ai documentari di cinema.

CINEMA DOC - Uno spazio dedicato ai documentari di cinema.

 

Pelo Malo

Junior, nove anni, vive nella periferia di Caracas con Marta la giovane madre rimasta vedova e senza lavoro. Per la foto di classe, il piccolo, decide di lisciarsi i crespi capelli, ma per Marta questo bisogno diventa l'indizio di una latente omosessualità e...

Ritorno a L'Avana

Sopra una terrazza che domina i tetti de L'Avana, cinque amici si ritrovano per festeggiare il ritorno a casa di uno di loro...

Last Summer

Una giovane donna giapponese, suo figlio di sei anni di cui ha perso la custodia e solo quattro giorni per dirle addio...

Annie Parker


Una folle passione

Cosa si arriva a fare per amore? Dal romanzo di Ron Rash, il racconto di un amore talmente forte da trasformarsi in follia.

#ScrivimiAncora

Amici dall'età di 5 anni, Rosie e Alex, sognando di viaggiare insieme per il mondo e di lasciare la piccola cittadina in cui vivono, ma il destino li dividerà...

La spia - a most wanted man

Tratto dall'omonimo romanzo di John le Carrè, A Most Wanted Man è ambientato nella comunità islamica della città di Amburgo dove un giorno piomba un uomo dalle origini ceceno\russe in fin di vita, alla ricerca di suo padre...

Confusi e Felici

Anche gli psicanalisti possono cadere in depressione! Marcello, psicanalista cialtrone e cinico, un giorno decide di chiudersi in casa e mollare tutto...

Dracula Untold

Il giovane principe Vlad guida la carica per respingere i tentativi dell'impero Ottomano di utilizzare la Romania come un punto d'appoggio per conquistare il resto d'Europa.

La ragazza dell’armadio / Dziewczyna z szafy di Bodo Kox Polonia, 2013, 88’

2014-11-05

La ragazza dell’armadio / Dziewczyna z szafy di Bodo Kox Polonia, 2013, 88’ v.o. sott. it. titolo internazionale: The Girl from the Wardrobe sceneggiatura: Bodo Kox fotografia: Arkadiusz Tomiak Psc montaggio: Milenia Fiedler Psm musica: Joanna Halszka Sokolowska, Filip Zawada interpreti: Magdalena Różańska, Wojciech Mecwaldowski, Piotr Głowacki, Eryk Lubos, Teresa Sawicka, Magdalena Popławska Vincitore Rome Independent Film Festival 2014

I fratelli Jacek e Tomek vivono in uno dei tanti palazzi di cemento di una zona residenziale. Tomek soffre della sindrome di Savant e Jacek lavora a casa come webmaster. Sono inseparabili e solo quando Jacek ha bisogno di andare ad un incontro di lavoro lo lascia con dei vicini. Un giorno chiede alla sua nuova e misteriosa vicina dai capelli rossi di prendersi cura del fratello durante la sua assenza. Fra i due nasce allora un’amicizia, uno strano, ma bellissimo legame senza parole. Tra commedia e dramma psicologico, tra fiaba e storia realistica La ragazza dell’armadio è uno dei migliori debutti polacchi degli ultimi anni. Bodo Kox, icona del cinema off polacco, approda al mainstream con La ragazza dell’armadio. Selezionato nella sezione competitiva East of the West del 48° Festival di Karlovy Vary, il film ha vinto la XIII edizione del Rome Independent Film Festival.

La ragazza dell’armadio è un film completo: intelligente, impressionante, pieno di affetto, ma privo delle caratteristiche di un melodramma banale. Un cinema eccellente e fresco!” (Bartosz Staszczyszyn, culture.pl)

In nome di… / W imię… di Małgorzata Szumowska Polonia, 2013, 98’

2014-11-06

In nome di… / W imię… di Małgorzata Szumowska Polonia, 2013, 98’ v.o.sott. it. titolo internazionale: In the Name of… sceneggiatura: Małgorzata Szumowska, Michał Englert fotografia: Michał Englert musica: Paweł Mykietyn, Adam Walicki montaggio: Jacek Drosio interpreti: Andrzej Chyra, Mateusz Kościukiewicz, Maja Ostaszewska, Łukasz Simlat Vincitore Milano Mix Festival 2013

Padre Adam gestisce una piccola parrocchia sperduta nel nulla e si prende cura di una comunità per adolescenti socialmente disadattati. Molto presto conquista la fiducia degli abitanti del luogo e stringe una relazione particolarmente intima con Łukasz, un outsider del posto. Questa amicizia costringe padre Adam a confrontarsi con se stesso e porsi delle domande sulla propria fede. La storia di padre Adam è lo spunto per parlare della solitudine e del vuoto interiore che l’uomo cerca di riempire con l’amore. Solitaria e isolata è pure la società cattolica del paesino, che nel film svolge il ruolo di protagonista collettivo.

Si potrebbe descrivere In The Name Of... come un film sul tabù dell’omosessualità in seno alla Chiesa. Non c’è dubbio che molti vi leggeranno questo, che corrisponde in effetti all’intenzione della regista, visto l’epilogo che ha scelto di dare al racconto. Ma questo film, che dipinge i tormenti di un prete di provincia devoto alla sua fede (…), ha ben più da offrire che un profumo di scandalo. (Benedicte Prot, Cineuropa)


Papusza di Joanna e Krzysztof Krauze Polonia, 2013, 126’

2014-11-06

Papusza di Joanna e Krzysztof Krauze Polonia, 2013, 126’ v.o. sott. it. sceneggiatura: Joanna Kos-Krauze, Krzysztof Krauze fotografia: Krzysztof Ptak, Wojciech Staroń musica: Jan Kanty Pawluśkiewicz montaggio: Krzysztof Szpetmański interpreti: Jowita Budnik, Jowita Budnik, Zbigniew Waleryś, Antoni Pawlicki, Artur Steranko Sebastian Wesołowski

Un’epopea dei Rom polacchi del XX secolo narrata attraverso la figura di Papusza (Bronisława Wajs 1908-1987), prima poetessa in lingua rom, scoperta e tradotta in polacco da Jerzy Ficowski, lui stesso poeta e grande conoscitore dei Rom in Polonia. Papusza (“bambola” in lingua rom) impara a leggere e scrivere di nascosto fin da bambina. Ma il suo dono per la poesia diventa allo stesso tempo la sua fortuna e la sua maledizione. Ripudiata dalla sua comunità per aver tradito i segreti del suo popolo, Papusza finisce la sua vita in grande povertà, logorata dal senso di colpa fino alla morte.

 La nostra ambizione - dichiara Joanna Kos-Krauze - era quella di ricostruire un mondo ormai sparito dal paesaggio europeo. Girato quasi interamente in lingua rom, il film di Joanna Kos-Krauze e Krzysztof Krauze si avvale di una magnifica fotografia in bianco e nero di Krzysztof Ptak e Wojciech Staroń e di una straordinaria colonna sonora del maestro Jan Kanty Pawluśkiewicz. Papusza, madre di tutti i poeti maledetti. (Domenico La Porta, Cineuropa)

La promessa / Obietnica di Anna Kazejak Polonia, Danimarca, 2012, 97’

2014-11-07

La promessa / Obietnica di Anna Kazejak Polonia, Danimarca, 2012, 97’ v.o. sott. it. titolo internazionale: The Word sceneggiatura: Anna Kazejak, Magnus von Horn fotografia: Klaudiusz Dwulit musica: Kristian Eidnes Andersen montaggio: Morten Hojberg interpreti: Eliza Rycembel, Mateusz Więcławek, Dawid Ogrodnik, Andrzej Chyra, Jowita Budnik Anteprima italiana Giffoni Film Festival 2014

Un giorno Lila rompe con il suo ragazzo Janek accusandolo di tradimento. Davanti alle scuse e alle sue dichiarazioni d’amore, Lila decide di mettere Janek alla prova e gli dà 24 ore affinché lui possa dimostrare il suo affetto profondo. I protagonisti del film, alunni di un liceo, rappresentano una generazione per cui Skype e Facebook costituiscono i mezzi principali di comunicazione. Di fronte a questa generazione socialmedia i genitori, assorbiti dal proprio lavoro, rimangono impotenti. Il film parla della famiglia e dello smarrimento dei giovani, che non sono tuttavia trattati come un gruppo omogeneo.

 Il film è ambientato nella Polonia contemporanea. La storia è ispirata a fatti realmente accaduti in Polonia e altrove. Ciò che accade in questa storia non è specifico della realtà polacca, una realtà che ha attraversato un cambiamento epocale negli ultimi vent’anni.(…)  Nella nostra epoca di relativismo, è difficile avere un unico codice morale, una cosa che sarebbe invece molto utile a un adolescente. (Anna Kezejak)


Evento speciale. Omaggio a Varsavia nel 70° Anniversario della sua Insurrezione del 1944

2014-11-07

   Evento speciale. Omaggio a Varsavia nel 70° Anniversario della sua Insurrezione del 1944

INCONTRO CON ROBERT GLINSKI  a seguire

La città delle rovine / Miasto ruin di Damian Nenow Polonia, Museo dell’Insurrezione di Varsavia, 2010, 6’ sceneggiatura: Damian Nenow musica: Adam Skorupa Anteprima italiana   L’aereo Liberator scende al di sotto del livello delle nubi. Vola verso il nord lungo il fiume Vistola per raggiungere la zona che è stata di recente il territorio di combattimento degli insorti. Il film è la simulazione di un volo aereo di cinque minuti sopra il paesaggio desolato e in rovina della Varsavia del 1945. Questo cortometraggio riproduce in modo molto suggestivo l’orrore e la scala delle distruzioni della capitale dopo la seconda guerra mondiale. Se non lo si è visto con i propri occhi, le singole foto dei tempi della seconda guerra mondiale non basteranno a mostrarlo. Soltanto attraverso la presentazione delle rovine in un film ci si può immaginare qual era la scala delle distruzioni di Varsavia a guerra appena conclusa. (Jan Ołdakowski, direttore del Museo dell’Insurrezione di Varsavia) a seguire Pietre da barricata / Kamienie na szaniec di Robert Gliński Polonia, 2014, 112’ v.o. sott. it. titolo internazionale: Stones for the Rampart sceneggiatura: Dominik W. Rettinger, Wojciech Pałys fotografia: Paweł Edelman musica: Łukasz Targosz montaggio: Krzysztof Szpetmański interpreti: Tomasz Ziętek, Marcel Sabat, Kamil Szeptycki, Magdalena Koleśnik, Sandra Staniszewska, Wojciech Zieliński, Andrzej Chyra Anteprima italiana

La gioiosa vita di Alek, Zośka e Rudy, è bruscamente interrotta dallo scoppio della seconda guerra mondiale. I tre amici si ritrovano allora davanti a scelte drammatiche: sopravvivere a tutti i costi, o unirsi alla lotta per una patria libera, rischiando la propria vita. Tratto dall'omonimo libro di Aleksander Kamiński, scritto e pubblicato per la prima volta nel 1943, il lungometraggio porta a porsi una domanda centrale: ha ancora senso sacrificarsi per l'onore e la libertà della propria patria? Il film, la cui direzione della fotografia è firmata da Paweł Edelman, ha un fondo molto personale.

Robert Gliński lo ha infatti dedicato a sua madre, che fu infermiera in uno dei battaglioni più celebri dell'Insurrezione di Varsavia.   Nel mio film, lo spettatore vede ragazzi in carne e ossa, con caratteri molto diversi. Volevo soprattutto mostrare ai giovani che questi ragazzi erano cool, che si amavano, che scherzavano, che erano divertenti, ma allo stesso tempo che sapevano discutere, che avevano degli ideali. (Robert Glinski)


Grattacieli galleggianti / Płynące wieżowce di Tomasz Wasilewski Polonia, 2013, 89’

2014-11-07

Grattacieli galleggianti / Płynące wieżowce di Tomasz Wasilewski Polonia, 2013, 89’ v.o. sott.it titolo internazionale: Floating Skyscrapers sceneggiatura: Tomasz Wasilewski fotografia: Jakub Kijowski musica: Baasch montaggio: Aleksandra Gowin interpreti: Mateusz Banasiuk, Marta Nieradkiewicz, Bartosz Gelner, Katarzyna Herman, Izabela Kuna Anteprima italiana Trieste Film Festival 2014

L’aspirante campione di nuoto Kuba si allena da quindici anni, vive una vita normale e tranquilla, a casa con la madre e la fidanzata Sylwia. Una sera, all’apertura di una galleria d’arte, Kuba si sente fuori luogo e si annoia fino a quando non incontra Michał. Sylwia intuisce l’attrazione che nasce fra i due, ma Kuba è ancora preso da lei. La ragazza tiene per sé le sue paure ma Kuba comincia a mettere sempre di più Michał al centro della sua vita: trascura il suo programma di allenamento e comincia a sognare un altro modo di vivere. Kuba riconosce che non ha mai provato sentimenti profondi come quelli che ha per Michał. Dovrà trovare tutto il coraggio che ha per affrontare coloro che lo amano, e poi sopportarne le conseguenze.

Da bambino, sono stato coi miei genitori a New York. Mentre mio padre ci scattava foto davanti alla sede dell'ONU, la frase "Floating Skyscrapers" (lett. grattacieli galleggianti) mi è venuta in mente. E mi sono detto che ne avrei fatto un film, perché ho sempre voluto girare film. Questo titolo mi è rivenuto in mente mentre scrivevo la sceneggiatura. L'ho ritrovato nella storia dei miei personaggi. E' ovviamente un'altra metafora: per i miei personaggi, è lì dove le cose andranno bene… (Tomasz Wasilewski)

   

FESTIVAL DEL CINEMA POLACCO

from 2014-11-05 to 2014-11-09

 DAL 5 al 9 NOVEMBRE 2014 IL CINEMA POLACCO TORNA A ROMA CON LA II EDIZIONE DI

CIAKPOLSKA – FESTIVAL DEL CINEMA POLACCO

APRE LA RASSEGNA "IDA” DI PAWEŁ PAWLIKOWSKI IL FILM CANDIDATO ALL’OSCAR 2015 -

  Dal 5 al 9 novembre si terrà a Roma la seconda edizione del Festival del cinema polacco CIAKPOLSKA. 16 lungometraggi saranno protagonisti di queste 5 giornate dedicate alla produzione cinematografica polacca per far conoscere in Italia alcuni tra gli autori più rappresentativi della nuova generazione di cineasti del paese. I film saranno proiettati alla Casa del Cinema e al Cinema Trevi. Ad aprire la rassegna “Ida” di Paweł Pawlikowski che sarà presentato il 5 novembre alla Casa del Cinema. “Ida”, film pluripremiato e distribuito in 56 paesi, è finalista del Premio Lux del Parlamento Europeo e il candidato della Polonia agli Oscar 2015. ll successo clamoroso riscosso all'estero fa di “Ida” uno dei maggiori capolavori della cinematografia polacca degli ultimi anni. Alla serata, organizzata in collaborazione con il Parlamento Europeo - Lux Film Days, sarà presente la sceneggiatrice Rebecca Lenkiewicz. Le donne saranno le grandi protagoniste di questa edizione della kermesse. Alla Casa del Cinema, che ospiterà la sezione dedicata al Nuovo Cinema Polacco, saranno presentati, tra gli altri, film girati da cineaste che portano sullo schermo temi forti: Malgorzata Szumowska con “In the name of…” – vincitore del Milano Mix Festival 2013 – affronta temi delicati come la sessualità dei sacerdoti, l’omosessualità e la chiesa. Anna Kazejak con “La promessa”, anteprima italiana al Giffoni Film Festival 2014, ci offre una riflessione sull’amore nei tempi dei social network. Joanna e Krzysztof Krauze con “Papusza” affrontano, invece, la tematica della ricerca dell’identità attraverso la storia della poetessa gitana Papusza. Un omaggio speciale sarà dedicato all'Insurrezione di Varsavia del 1944 nel suo 70° anniversario con il film "Stones for the Rampart" di Robert Glinski, che racconta le drammatiche vicende dei giovani al tempo della guerra. Il regista sarà tra gli ospiti del festival.  Glinski, oltre a essere un autore noto in patria è stato anche il rettore della prestigiosa Scuola di Cinema e TV di Łodz. Imperdibile occasione di vedere anche il cortometraggio che riproduce la simulazione di un volo aereo sulla Varsavia distrutta alla fine della seconda guerra mondiale. Il weekend dell'8 e 9 novembre si svolgerà al Cinema Trevi e sarà, invece, dedicato ai maestri del cinema polacco. Dopo l'omaggio della prima edizione del festival ad Andrzej Zulawski, quest’anno è la volta di Lech Majewski, regista e scrittore a cui nel 2006 il MoMa di New York ha proposto una retrospettiva completa dei suoi lavori. Majewski è autore del trittico “Il giardino delle delizie”, “I colori della passione” e “Onirica”, tutti e tre distribuiti in Italia da Cecchi Gori Home video (CHGV). Majewski sarà presente per un incontro al Cinema Trevi sabato 8 novembre. Per l’occasione sarà proiettato il suo ultimo film Onirica (2014), una visionaria storia d’amore ispirata alla Divina Commedia di Dante. Di Majewski sarà proiettato anche il “Il Vangelo secondo Harry”, film del 1994 una sorta di moderna parabola sulla fragilità della coppia, con protagonista Viggo Mortensen. Oltre alle proiezioni, la Casa del Cinema ospiterà una mostra fotografica Heroin(a) di Tomasz Tyndyk dedicata alla nuova generazione delle attrici polacche ed uno spazio in cui saranno presentati, durante tutto il festival, cortometraggi di giovani registi prodotti dallo Studio Munk. Per la prima volta verrà assegnato dal pubblico romano, il Premio del Pubblico per il Migliore Film.

Ida di Paweł Pawlikowski Polonia, Danimarca, 2013, 79’

2014-11-05

Ida di Paweł Pawlikowski Polonia, Danimarca, 2013, 79’ v.o. sott. it. sceneggiatura: Paweł Pawlikowski, Rebecca Lenkiewicz fotografia: Łukasz Żal, Ryszard Lenczewski musica: Kristian Eidnes Andersen montaggio: Jarosław Kamiński interpreti: Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska, Dawid Ogrodnik, Joanna Kulig, Jerzy Trela Anteprima italiana Torino Film Festival 2013, fuori concorso / Candidato polacco agli Oscar / Finalista Premio Lux 2014 Polonia, 1962. Anna è una giovane orfana cresciuta tra le mura del convento dove sta per farsi suora: poco prima di prendere i voti apprende di avere una parente ancora in vita, Wanda, la sorella di sua madre. L’incontro tra le due donne segna l’inizio di un viaggio alla scoperta l’una dell’altra, ma anche dei segreti del loro passato. Anna scopre infatti di essere ebrea: il suo vero nome è Ida, e la rivelazione sulle sue origini la spinge a cercare le proprie radici e ad affrontare la verità sulla sua famiglia, insieme alla zia. All'apparenza diversissime, Ida e Wanda impareranno a conoscersi, e forse a comprendersi: e, alla fine del viaggio, Ida si troverà a scegliere tra la religione che l’ha salvata durante l'occupazione nazista e la sua ritrovata identità nel mondo al di fuori del convento.   Ida parla di identità, di famiglia, di fede, di sensi di colpa, di socialismo e di musica. Volevo fare un film su un periodo storico senza che fosse un film storico. Un film dalla morale evidente, ma che non facesse la morale. La mia storia dà a tutti le proprie ragioni. (Paweł Pawlikowski)  

Goltzius and the Pelican Company (VM14)

from 2014-11-12 to 2014-11-16

Di P. Greenaway, musiche di M. Robino, scene di B. Zuydwijk, con F. Murray Abraham, R. Nasr, K. Moran, G. Berruti, A. L. Hassing, F. Parenti, L. Eidinger, P. Delbono, presentato da Cinema sul sipario.
Presentato alla 7° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione Cinema XXI, Goltzius and the Pelican Company è l'ultimo film di Peter Greenaway. Un affresco epocale che è insieme summa e riflessione sulle diverse forme espressive che l'artista gallese ha sperimentato e frequentato negli anni: narrazione, videoarte, pittura, teatro, musica. Le attuali dinamiche distributive italiane non hanno saputo trovare adeguati spazi e modelli di diffusione per un'opera così inconsueta e per un autore fuori dagli schemi quale Greenaway, ed è proprio da questa constatazione che nasce l'idea..

Un fantasma per amico

Un piccolo fantasma che vive di notte nel castello di Eulenstein ha un unico desiderio, vedere com'è il mondo alla luce del giorno

PKF PROFESSIONAL LAB

2014-11-03

PKF PROFESSIONAL LAB La storia nell'oggi Frontiere tecnologiche e artistiche nella sceneggiatura contemporanea d'Italia e d'Israele Un incontro dedicato ai mestieri del cinema, a chi vuole conoscere da vicino le possibilità che offre oggi il restauro digitale di film d’archivio. Dallo stato delle cose dei materiali d’archivio e del loro utilizzo, dalla presentazione di filmati ritrovati e restaurati in Italia, passando all’opportunità di creare un film, in tempi di crisi, senza usare la macchina da presa, per arrivare all’analisi di un lavoro straordinario, diventato una serie bio-documentaria sulla vita di Assi Dayan (1945-2014), protagonista del cinema israeliano degli ultimi quarant’anni. Mario Musumeci (Responsabile ufficio Studi sul Restauro - Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia) e Maria Cristina Misiti (Direttore - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario) Restauro e digitale nella cinematografia contemporanea Claudio Della Seta (giornalista) I filmati ritrovati Massimo Torre (Sceneggiatore – Writers Guild Italia) Materiale di repertorio in anni di crisi: necessità o opportunità creativa Adi Arbel e Moish Goldberg (documentaristi) Il caso "Life as a Rumor" - Quando l'archivio è protagonista del racconto Moderano Dan Muggia e Ariela Piattelli (Direttori Artistici PKF2014) Gli interventi saranno supportati dalla presentazione di filmati Seguira la proiezione di Life as a Rumor di Adi Arbel e Moish Goldberg Israele, 2013 Entrata libera fino ad esaurimento posti  

Il sale della terra

Un viaggio alla scoperta di territori inesplorati, un omaggio alla bellezza del nostro pianeta. Un omaggio a Sebastião Salgado che da quarant'anni attraversa i continenti sulle tracce di un'umanità in pieno cambiamento e di un pianeta che a tale cambiamento resiste.

Buoni a nulla

Gianni e Marco sono due uomini buoni e gentili ma sottoposti a continue ingiustizie e angherie. Bisognerebbe arrabbiarsi e imparare a farsi rispettare, ma come si fa? Da soli è difficile ma forse unendo le forze...

Boyhood

Il piccolo Mason, assieme alla sorella Samantha, vive un viaggio emozionale e trascendente attraverso gli anni, dall'infanzia all'età adulta.

The Judge

Un avvocato torna nella sua città natale per i funerali della madre, qui scopre che il padre con cui ha rapporti molto freddi, è sospettato di omicidio. Decide di aiutarlo a far luce sulla verità e ritrovare un rapporto migliore.

Soap Opera

In una palazzina di una città italiana, si intrecciano le vicende di un gruppo di strampalati inquilini, un micro cosmo di personaggi unici e surreali.

Guardiani della Galassia

Il coraggiso esploratore Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l'intero universo.

Pasolini, la verità nascosta

2014-11-02


Faber in Sardegna

2014-11-23

Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna
con
Dori Ghezzi
Paolo Fresu
Danilo Rea
Rita Marcotulli
Maria Pia De Vito



Una proiezione in prima assoluta del film “Faber in Sardegna” di Gianfranco Cabiddu, un documentario musicale prodotto da Clipper Media in collaborazione con Rai Cinema per raccontare il complesso rapporto tra De André e un luogo speciale come l’Agnata e la Sardegna, con i suoi suoni, le musiche, la sua lingua. Un film musicale che alterna passato e presente. Il passato evocato dalle rare immagini d’archivio che lo ritraggono all’Agnata, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze che raccontano un Fabrizio De André privato, intimo e mettono in luce la vita di un uomo che smessi i panni dell’artista conosciuto da tutti, indossa quelli dell’allevatore e del contadino; il presente che va oltre il tempo concentrandosi sulla sua musica, suonata oggi dai tanti musicisti che ogni anno all’Agnata danno vita a concerti umplugged, che hanno il sapore di un ritrovarsi tra amici per il piacere di cantare insieme le sue canzoni. Saranno presenti oltre all’autore, Gianfranco Cabiddu, Dori Ghezzi e Cristiano De André, in rappresentanza della Fondazione De André, Paolo Fresu, in rappresentanza del Festival Time in Jazz di Berchidda che organizza i concerti omaggio all’Agnata, e molti artisti tra cui Danilo Rea, Rita Marcotulli e Maria Pia de Vito.

...E fuori nevica!

Enzo, immaturo cinquant'enne, vive cantando sulle navi da crociera. Quando muore sua madre, scopre che per entrare in possesso dell'eredità dovrà convivere con i fratelli Stefano e Ciro, che non incontrava da anni..

Il giovane favoloso

Giacomo è un bambino prodigio che cresce in una casa che è una biblioteca. La sua mente spazia ma la casa è una prigione, in Europa scoppiano le rivoluzioni e lui cerca disperatamente contatti con l'esterno...

After Hours - Cinema

2014-11-11

(USA 1985) directed by Martin Scorsese, starring Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Teri Garr, Verna Bloom, color, 97', 35mm Italian dubbed version
New York. Paul Hackett works as a word processor. He lives a regular, dull life, until he meets a mysterious woman who drags him into a crazy Soho night. Tossed around the neighborhood and baffled by the local artist population, he goes on to risk his life through an incredible chain of events. Director Martin Scorsese's career was reborn through this film, a low budget gem: half-comedy, half-Kafkan-nightmare, full of amazing energy, pace and ideas. Scorsese won the Best Director Award at the Cannes Film Festival.


Stagecoach - Cinema

2014-11-25

(USA 1939) directed by John Ford, starring John Wayne, Claire Trevor, Thomas Mitchell, b/w, 96', 35mm Italian dubbed version
A stagecoach crosses Apache land in order to reach the city of Lordsburg. Among the passengers are Dallas, a prostitute, and the young Ringo, wanted for a crime he did not commit. Both of them will find love and redeem themselves on the journey. The most beloved Western film of all times is still worthy of its legendary status, with its deeply humanistic views married to a keen sense of entertainment.


Obsession - Cinema

2014-12-09

(Italy 1943) directed by Luchino Visconti, starring Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa, b/w, 140', 35mm restored original cut
A tramp reaches an inn by chance near the Po river. The owner befriends him and offers him a job, but the tramp becomes the lover of the owner's wife and together they plan to kill him in order to get his life insurance. The first feature film by Visconti quickly became the symbol of the rebirth of the Italian film industry, wiping away years of fascist rhetoric with bitter and transgressive realism. The film was mangled by the censors more than once, and is here presented in a restored uncut version.


Kiss me, stupid - Cinema

2015-01-13

(USA 1964) directed by Billy Wilder, starring Dean Martin, Kim Novak, Ray Walston, Felicia Farr, b/w, 126', 35mm original language with Italian subtitles
Orville is a small-town piano teacher and amateur songwriter. One day he happens takes in a famous singer, who's also a notorious womanizer. Orville is ready to do whatever it takes to sell him his songs, and tricks the singer into believing that Polly, a sexy prostitute, is his wife, and that she's ready to spend the night with the singer. Billy Wilder is one of the few directors able to make movies that are both cynical and funny, to lash out at society and, at the same time, to delight the same society with a comedy of errors that's impossible to resist.


Possession - Cinema

2015-01-27

(France / West Germany 1981) directed by Andrzej Zulawski, starring Isabelle Adjani, Sam Neill, Margit Carstensen, color, 124', 35mm restored original cut, Italian dubbed version
Mark discovers that his wife Anna is cheating on him. She denies the obvious and this leads to violent fights between them. Mark begins to tail her and discovers a chilling truth. Director Zulawski's film is a visionary and unclassifiable work, whose ability to explore the darkest side of the human spirit still leaves contemporary audiences breathless. Isabelle Adjani's performance is unbelievably strong and won her the award for Best Actress at the Cannes Film Festival.


Love Me Tonight - Cinema

2015-02-10

(USA 1932) directed by Rouben Mamoulian, starring Maurice Chevalier, Jeanette MacDonald, Myrna Loy, b/w, 90', 35mm original language with Italian subtitles
A young tailor visits a castle owned by French nobles and, following a string of misunderstandings, he's mistaken for a nobleman himself. Things are further complicated when he falls in love with a princess. One of the best musical comedies of all time, boasting timeless songs by Rodgers and Hart (Isn't it Romantic, Lover), great performances by Chevalier and MacDonald and the work of one of the most gifted innovators among classic Hollywood directors.


The Red Circle - Cinema

2015-02-24

(France / Italy 1970) directed by Jean-Pierre Melville, starring Alain Delon, Yves Montand, Gian Maria Volonté, color, 130', 35mm Italian dubbed version
A fugitive on the run, an ex-con and a former cop hatch a sensational plan to rob Paris jeweler. The robbery starts out well, but a cop who's been on their heels for a long time just won't let them go without a fight. According to director Melville, The Red Circle sports each one of the 19 situations typical in a Noir film. Being a full compendium and a milestone of the genre, the film deeply influenced filmmakers such as Michael Mann, John Woo, Walter Hill and Quentin Tarantino.


Dishonored - Cinema

2015-03-10

(USA 1931) directed by Josef von Sternberg, starring Marlene Dietrich, Victor McLaglen, Gustav von Seyffertitz, b/w, 91', 35mm original language with Italian subtitles
During the First World War, the Austrian secret service enlist a prostitute to act as a deep-cover agent in the Russian ranks. But what if the spy has to betray the man she loves? Through his refined baroque style, director von Sternberg drags the audience into a universe of burning passions, foolish love, betrayal and adventure. A universe in which Marlene Dietrich, fragile and ruthless at the same time, is the definitive mistress.


Five Fingers - Cinema

2015-03-24

(USA 1952) directed by Joseph L. Mankiewicz, starring James Mason, Danielle Darrieux, b/w, 108', 35mm Italian dubbed version
Five Fingers is the incredible true story of Elyesa Bazna, a.k.a. Cicero, the smartest and most famous spy of the Second World War. He managed to get a job at the English Embassy in Ankara and went on to pass a long list of top-secret documents to the Nazi Secret Service, including information on the Normandy Invasion. A masterpiece in the genre of the spy story, led by Mankiewicz's precise direction and by James Mason's performance - one of the highlights of his career - it builds to an irresistible climax of suspense.

First Name: Carmen - Cinema

2015-04-07

(France 1983) directed by Jean-Luc Godard, starring Maruschka Detmers, Jacques Bonaffè, Jean-Luc Godard, color, 84', 35mm Italian dubbed version
After getting mixed up with an anarchic group, the young and lovely Carmen asks her uncle, a dazed film director stuck in a clinic, to let her use his apartment to shoot a film. However, she actually uses the apartment to plan a bank robbery, but what she didn't plan on was falling in love with a cop... One of the funniest (and sexiest) films directed by Godard, full of innovative, fascinating ideas about sound, music and photography. The film won the Golden Lion at the Venice Film Festival.


The Naked Kiss - Cinema

2015-04-21

(USA 1964) directed by Samuel Fuller, starring Constance Towers, Anthony Eisley, Michael Dante, b/w, 93', 35mm original language with Italian subtitles
While fleeing from her past, a prostitute reaches a quiet little town and lands a job in a hospital for disabled children. Finally a fresh start for her life, and a new love too, or so she thinks until an unsettling event turns everything upside-down. A cult-movie for a whole generation of film buffs, this is one of the oddest works by director Fuller, juxtaposing violence and tenderness with unbelievable skill. The POV shot that opens the film is a classic sequence in the history of Cinema.


Secret Agent - Cinema

2015-05-05

(UK 1936) directed by Alfred Hitchcock, starring John Gielgud, Madeleine Carroll, Peter Lorre, b/w, 83', 35mm original language with Italian subtitles
During the First World War a British writer, presumed dead, is enlisted by the Secret Service to go to Switzerland and assassinate an enemy spy. He is helped by Elsa, a young woman posing as his wife, and by a killer nicknamed "The General". Among the lesser-known films of Hitch's British period, it is full of the typical Hitchockian combination of irony and suspense. The chocolate factory sequence is a true highlight of Hitchcock's art.


Many Wars Ago - Cinema

2015-05-19

(Italy / Yugoslavia 1970) directed by Francesco Rosi, starring Gian Maria Volonté, Alain Cuny, Pier Paolo Capponi, color, 101', 35mm
During the First World War, officer Sassu is displaced to the Altopiano di Asiago, where a sadistic general throws his soldiers into the fray. Wiped out by enemy fire, the troops violently revolt, led by officer Sassu. Loosely based on Emilio Lussu's novel A Year on the Plateau, Rosi's film was criticised at length on its release and the director was charged with libel. The film was rehabilitated only many years later and finally hailed as an anti-war masterpiece.


Enigma - Cinema

2014-11-01

directed by Michael Apted. UK, Germany, 2001, 117 min., Italian version
A gripping spy story set in World War II sees Britain's leading scientists racing against time to decipher the encrypted communication code used by the Nazis. The lead role is based on the figure of Alan Turing, one of the founding father's of the modern computer.


Blaise Pascal - Cinema

2014-11-02

directed by Roberto Rossellini. Italy, 1972, 136 min.
This film recounts the life of the great French scientist and philosopher as interpreted by the master of Italian Neo-Realism, who reviews Pascal's short life and the development of his thought right up to 1662, the year in which he died at the age of only thirty-nine.


Rain man - Cinema

2014-11-04

directed by Barry Levinson. USA, 1988, 130 min., Italian version
Four Oscars, a Golden Bear award in Berlin and a huge box-office success, this enthralling road movie is both moving and amusing as it tells the story of an unscrupulous car dealer and his autistic brother, a mathematical genius, in an outstanding performance by Dustin Hoffman.


Moebius - Cinema

2014-11-05

directed by Gustavo R. Mosquera, Argentina, 1996, 88 min., Italian version
Mystery in the metro: at the Borges tube station in Buenos Aires a train full of passengers simply disappears into thin air. This rare gem of Latin American sci-fi, rich in suspense and brilliant expedients is a product of the creativtity of Argentinian scientists.


Flatlandia - Cinema

2014-11-06

Flatland
directed by Michele Emmer, Italy, 1982, 22 min. - animated cartoon
Introduced by the author
A gem of Italian animation adapting Edwin A. Abbott's fantasy tale for the screen, the film offers a highly original interpretation of the concept of a world on more than one dimension thanks to the direction of mathematician Michele Emmer, a master at promoting the encounter between mathematics and art.
continued...
The Decalogue 1: I Am the Lord Thy God
directed by Krzysztof Kieslowski. Poland, 1988, 55 min., Italian version
Krzysztof Kieslowski sets his intense transposition of the Ten Commandments in a suffering and highly problematical contemporary environment. In the first chapter of his Decalogue he reflects on the clash between faith and science, and on man's tragic failure to develop the rational control of reality.


The bank - Cinema

2014-11-07

directed by Robert Connolly. Australia, Italy, 2001, 103 min., Italian version
This merciless and gripping movie explores of the world of high finance populated by unscrupulous bankers and by a mathematical genius who has devoted his life to the study of the theory of fractals and to the search for a formula capable of predicting disastrous crashes on the stock market.


After Midnight - Cinema

2014-11-08

directed by Davide Ferrario. Italy, 2004, 90 min.
Turin's Mole Antonelliana provides the magical backdrop for a story of rare delicacy about love for the cinema and a problematic sentimental life, with Fibonacci's sequence of numbers fuelling the leading player's hopes of a universal order.


The Little Archimedes - Cinema

2014-11-09

directed by Gianni Amelio. Italy, 1979, 82 min.
Set in the dazzling Tuscan countryside, one of the best Italian films for television ever made probes the gap between innocence and culture through the eyes of a farming couple's young son who, while totally illiterate, has an outstanding gift for mathematics and music.


Manhattan by Numbers - Cinema

2014-11-12

directed by Amir Naderi. USA, 1993, 86 min., original version with Italian subtitles
Naderi, an Iranian who now lives in the United States and is without question one of the most original international movie directors, probes the bewilderment of contemporary man in the ordeal of his leading player as he roams Manhattan desperately searching for money and ends up trapped in the numerial labyrinth of the metropolis.


Mists of Time - Cinema

2014-11-13

directed by Alejandro Amenábar. USA, Spain, 2009, 125 min., Italian version
A superb reconstruction of the life of Hypatia, the first woman scientist in history, who championed freedom of philosophical thought in 4th century AD Alexandria and eventually succumbed to the violence of religious fanaticism.


Memento - Cinema

2014-11-14

directed by Christopher Nolan. USA, 2000, 113 min., Italian version
Christopher Nolan's visionary masterpiece, a psychological thriller, tells of an enigmatic story that the leading man, who is suffering from amnesia, needs to reconstruct if he is to discover his wife's murderer, just as he, and indeed the audience, need to overcome man's prejudiced, partisan approach to reality.


Last Year in Marienbad - Cinema

2014-11-15

directed by Alain Resnais. France, Italy, 1961, 95 min., Italian version
In a sumptuous hotel, a man seeks to persuade a woman to remember her promise to run away with him. Even in Resnais's masterpiece, which won the film the Golden Lion award at the Venice Film Festival, reality is enveloped in a dreamlike plot and exposes the incantatory failure of human memory.


No more time - Cinema

2014-11-16

directed by Ansano Giannarelli. Italy, 1972, 105 min.
A portrait of Évariste Galois (1811-32), one of the most fascinating figures in the history of mathematics who, the night before a duel in which he was mortally wounded at the age of only twenty-one, wrote sixteen pages that are still considered even today to provide a brilliant foretaste of abstract algebra.


Little Man Tate - Cinema

2014-11-18

directed by Jodie Foster. USA, 1991, 95 min., original version with Italian subtitles
The unfathomable mystery of childhood genius often lies at the heart of films that address scientific themes, as it does in this excellent debut by Jodie Foster as director (and herself a child prodigy), which probes with delicacy and sensitivity the solitude of a mathematical genius not yet ten years old.


The Oxford murders - Cinema

2014-11-19

directed by Álex de la Iglesia. Spain, UK, France, 2008, 104 min., original version with Italian subtitles
This thrilling murder story is set in Oxford, with its classic sequence of murders and its illustrious mathematicians bent on deciphering the clues left by the murderer. Between confidence in logic and cynical relativism, reality reveals its unpredictable and murkier side.


Pi - Cinema

2014-11-20

directed by Darren Aronofsky. USA, 1998, 85 min., original version with Italian subtitles
Darren Aronofsky's astonishing debut, which won him an award at the Sundance Festival, is a sci-fi movie aspiring to transcendency, like the mathematical research of the eccentric lead player who is convinced that everything, including the very essence of God, can be explained through numbers.


Proof - Cinema

2014-11-21

directed by John Madden. USA, 2005, 100 min., original version with Italian subtitles
This zany comedy focusing on mathematicians, with Anthony Hopkins in the role of a genius who's gone completely round the bend, reveals their human side, transcending the cliché that all scientists are humourless; they have fun, they quarrel and they have feelings too, just like everyone else.


Zodiac - Cinema

2014-11-22

directed by David Fincher. USA, 2007, 156 min., Italian version
An atypical and obsessive cop movie by the talented director of such cult thrillers as Seven, is based on the acts of a serial killer who terrorised San Francisco and eluded the police for years, calling the force's bluff with mysterious coded messages: out-and-out enigmas requiring expert deciphering.


Le pere di Adamo - Cinema

2014-11-23

directed by Guido Chiesa. Italy, France, 2007, 86 min.
Do modern physics and contemporary social chaos resemble one another? This surprising and innovative documentary suggests that they do as, enlisting the help of weatherman Luca Mercalli, it sets the evolution of clouds and the weather forecast alongside flexworkers' protest movements.


21 - Cinema

2014-11-26

directed by Robert Luketic. USA, 2008, 125 min., original version with Italian subtitles
Mathematics and gambling go hand in hand at the heart of 21, a film based on the true story of a brilliant student at Boston's MIT, one of the leading research universities in the world, who broke the bank at Las Vegas with a group of brainy mathematicians.


The Number 23 - Cinema

2014-11-27

directed by Joel Schumacher. USA, 2007, 98 min., Italian version
This murky drama inclining towards the noir focuses on the paranoid obsession with numbers that devastates the life of a humble dog-catcher after he reads a novel on the number 23 in which he is convinced that he can detect a threatening link with his own life.


Io sto con la sposa

Il documentario mette letteralmente nello schermo un matrimonio e il suo corteo di invitati mai così partecipi. Perché i cinque protagonisti di questa avventura sono in fuga dalla guerra e dal loro Paese fiaccato dalla belligeranza.

Tutto molto bello

Antonio e Giuseppe si incontrano in ospedale, durante la snervante attesa di un figlio. Diversi l'uno dall'altro, si troveranno coinvolti in bizzarre vicende in cui dovranno cavarsela come meglio possono.

The Equalizer - Il vendicatore

Robert McCall ex agente segreto, dopo aver finto la sua morte, trascorre una vita tranquilla in campagna, fino a quando non incontra Alina, prostituta adolescente, tiranneggiata dal suo sfruttatore...

Amore, cucina e curry

Mallory è preoccupata per la vicinanza al suo ristorante di un piccolo bistrot indiano che potrebbe partarle via clienti. Inizia cosi una guerra contro gli indiani, finchè non scopre lo straordinario talento di Hassan...

I due volti di gennaio

Chester, abile truffatore, è in viaggio in Grecia con la moglie Colette quando in un albergo di Atene riceve la visita di un poliziotto greco, da tempo sulle sue tracce. Rendendosi conto di poter essere arrestato, Chester lo colpisce e in maniera accidentale lo uccide...

Tutto può cambiare

Greta e il suo storico fidanzato Dave si conoscono fin dai tempi del college e suonano insieme. Quando lui ottiene un contratto discografico partono per New York, ma il travolgente successo fa perdere la testa a Dave incrinando il loro rapporto.

Maze Runner - Il Labirinto

Dopo che la sua memoria è stata cancellata, Thomas viene rinchiuso in un labirinto, si unirà ai suoi amici "runners" non solo per scappare dal labirinto, ma anche per risolvere il mistero e svelare il segreto su chi li ha portati lì, e perché.

COME SPOSARE UN MILIONARIO (How to Marry a Millionaire) di Jean Negulesco

2014-12-16

COME SPOSARE UN MILIONARIO (How to Marry a Millionaire) di Jean Negulesco (USA, 1953, 95') v.o. sott it

Tre belle ragazze, Shatze, Loco e Pola, indossatrici presso una casa di moda di New York, messi in comune i propri risparmi, prendono in affitto un sontuoso appartamento, come base di operazione per la conquista di tre mariti milionari. Shatze ha tra i suoi ammiratori un bravo giovanotto senza pretese, un certo Tom, che le fa la corte; ma per Shatze il marito ideale sarebbe Mr. Hanley. Questi sarebbe disposto ad impalmare la fanciulla, se la sensibile differenza d'età non lo rendesse un po' perplesso. Anche Loco ha pescato un uomo ricco e maturo, Mr. Brewster, che sta per divorziare da sua moglie e intanto confina la futura giovane sposa in una sua riserva di caccia. Ma Loco s'innamora di Eben, giovane guardia forestale, e lo sposa. Quanto a Pola, l'ultima delle tre fanciulle, essa è veramente adorabile; ma è afflitta da una terribile miopia. Succede cosi' che, dovendo partire dall'aeroporto in compagnia di Mr. Merrill, uomo distinto, in alta posizione, sbagli aereo e incontra Dennmark, il suo padron di casa, in eterna lotta col fisco, e alla fine lo sposa. Superata ogni perplessità, Shatze sta per sposare il suo maturo milionario; ma il ricordo di Tom è troppo vivo nel suo spirito. All'ultimo momento essa pianta il suo Creso per rifugiarsi tra le braccia di Tom. Ma Shatze è nata vestita: dopo le nozze scopre che Tom è un autentico milionario.


METROPOLIS di Fritz Lang (Germania, 1927, 107')

2014-11-11

I film saranno introdotti dai docenti del dipartimento di Storia dell'Arte e dello Spettacolo (DASS, Università di Roma "La Sapienza")

METROPOLIS di Fritz Lang (Germania, 1927, 107')

Tratto da romanzo di Thea von Harbou.
"Metropolis" è una città del 2000, orgogliosa dei suoi grattacieli e delle sue sopraelevate, abitata da gente ricchissima e in buona parte sfaccendata. Ma sotto le sue fondamenta vi è un'altra città, quella operaia, dove turbe di uomini-schiavi lavorano a macchinari giganteschi e a centrali colossali. Un giorno Freder, il padrone di "Metropolis", licenzia per negligenza uno dei propri collaboratori che in un accesso di scoramento tenta il suicidio, ma John, il figlio del borghese tiranno, lo impedisce. L'uomo svela allora al giovane il mistero della città sotterranea, nella quale John si avventura dapprima incredulo ed attonito poi sconvolto. Per meglio immedesimarsi nell'inattesa e terribile disumanità di quel mondo, John decide di prendere il posto di un operaio, sottoponendosi così a fatiche e condizionamenti fino allora per lui impensabili. Conosce Maria, una bionda e giovanissima ragazza che nelle catacombe invita gli operai alla preghiera ed alla sopportazione. Ma notizie sull'apostolato di Maria giungono presto alle orecchie del Potere. Il signore di "Metropolis" obbliga allora uno scienziato al suo servizio, Rotwang, a rapire la donnae a trasferirne le fattezze e l'anima su un automa, da lui stesso costruito. Con un tale "robot" sarà così estremamente agevole manipolare e dominare la classe operaia. Mentre invano John cerca la ragazza di cui si è innamorato, la Maria "robot" si scatena, sobilla i lavoratori e si mette alla loro testa. Tutti la seguono come affascinati dal suo carisma, le fabbriche sono prese d'assalto e danneggiate, finchè un attacco collettivo e decisivo alla più grande delle centrali energetiche provoca il disastroso allagamento dei quartieri dove vivono le donne ed i bambini. Il "robot", intanto, si produce in danze eccitanti a beneficio della gente elegante che frequenta lo "Yoshiwara" della città superiore. Il popolo irrompe e mette al rogo l'idolo, avendo compreso, sia pure tardivamente, quali disastri e perdite abbia determinato. Per fortuna la vera Maria, fuggita dalla casa dello scienziato e raggiunta da John, mette in salvo i bambini ormai quasi travolti dalle acque. Tutti si ritrovano davanti alla porta della Cattedrale. John, assumendo il ruolo di mediatore e con accanto a sè la giovane donna, persuade il padre che è solo con la comprensione e l'amore che la Mente ed il Braccio potranno operare uniti per una società libera e giusta

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO di Elia Kazan

2014-11-25

I film saranno introdotti dai docenti del dipartimento di Storia dell'Arte e dello Spettacolo (DASS, Università di Roma "La Sapienza")

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO (A Streetcar Named Desire) di Elia Kazan (USA, 1951, 122') v.o. con sott. it.

Tratto dal dramma teatrale omonimo di Tennessee Williams Rimasta vedova a causa del suicidio del marito, la fragile Blanche si trasferisce da Laurel, Mississippi, a New Orleans, a casa di sua sorella Stella, sposata con il brutale Stanley Kowalski. Blanche in realtà è fuggita a causa della sua condotta scandalosa e ha perduto la proprietà di famiglia, della quale una parte spettava a Stella, e comincia a raccontare una serie di bugie per coprire il suo passato, ma Stanley vuole vederci chiaro. Fra gli amici del cognato, Blanche conosce il timido Mitch, che subisce il fascino della donna, ma Stanley scopre la verità sulla cognata e informa l'amico, che si allontana, cancellando così la possibilità per Blanche di rifarsi una vita. Ma fra Stanley e la cognata c'è un sottile gioco di seduzione, a cui Blanche non è estranea, che finirà con uno stupro, conducendo la donna in manicomio, mentre Stanley si riconcilierà con la moglie che ha appena partorito.


INTRIGO INTERNAZIONALE (North by Northwest) di Alfred Hitchcock (USA, 1959, 136')

2014-12-09

I film saranno introdotti dai docenti del dipartimento di Storia dell'Arte e dello Spettacolo (DASS, Università di Roma "La Sapienza")

INTRIGO INTERNAZIONALE (North by Northwest) di Alfred Hitchcock (USA, 1959, 136') v.o. sott. it.

Roger Thornhill, agente di pubblicità, arrestato per aver guidato in stato di ubriachezza, racconta alla polizia una storia incredibile. Mentre si trovava in un albergo di New York, era stato rapito da due uomini, portato nella villa di un certo Townsend, interrogato, costretto a bere del wisky e spinto in una automobile da corsa: si voleva evidentemente farlo morire in stato di ubriachezza. Thornhill ricorda che i suoi rapitori si rivolgevano a lui chiamandolo George Kaplan. La polizia fa indagini, ma non giunge ad alcun risultato; intanto Thornhill viene a sapere che un Townsend si trova nel palazzo dell'Onu. Il Townsend che trova lì non è però quello che ha incontrato nella villa; il loro colloquio viene interrotto in modo tragico quando Townsend è pugnalato a morte dai rapitori di Roger. Approfittando della confusione, Roger fugge a Chicago, dove spera di incontrare George Kaplan, dal quale potrà avere qualche spiegazione. In treno trova Eva Kendall e questa fa in modo che la polizia rinunci a seguire Roger. Un gruppo di agenti segreti del governo americano segue con interesse gli sviluppi della vicenda in cui è implicato Roger: essi hanno creato un immaginario George Kaplan per mascherare la pericolosa attività di un loro compagno che opera in mezzo alle spie di una potenza straniera. I rapitori di Roger sono le spie, e l'agente americano che le controlla è Eva Kendall. Ma Thornhill non sa niente di tutto questo e trova strano il contegno di Eva, della quale s'è innamorato. Sfuggito ad un attentato, Roger viene avvicinato dal capo degli agenti americani che gli svela la vera attività di Eva; in seguito viene a sapere che le spie hanno scoperto il doppio gioco da lei praticato e vogliono ucciderla. Egli riesce però a salvarla: alla fine tutte le spie vengono arrestate e Roger sposerà Eva.


HISTORY OF FILM

from 2014-10-14 to 2015-03-15

La Casa del Cinema e l’Università di Roma «La Sapienza»,  Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo, organizzano  un ciclo  di proiezioni gratuite per il pubblico e per gli  studenti del corso di storia del cinema della Facoltà di Lettere, anno accademico 2014-2015.

Dalle atmosfere perturbanti dell’espressionismo tedesco allo sfarzo luminoso del technicolor hollywoodiano, dall’universo parallelo di Walt Disney alla modernità di Rossellini e Godard: una serie di incontri  per costruire un percorso didattico che recuperi l’esperienza di visione della sala cinematografica.

I film saranno introdotti dai docenti dell’Università «La Sapienza»

14 ottobre Nosferatu (F. W. Murnau, 1922)

28 ottobre Tempi moderni (C. Chaplin, 1936)

11 novembre Metropolis (F. Lang, 1927)

25 novembre Un tram che si chiama desiderio (E. Kazan, 1951)

9 dicembre Intrigo internazionale (A. Hitchcock, 1959)

16 dicembre Come sposare un milionario (J. Negulesco, 1953)

LE  DATE DELLE PROIEZIONI SUCCESSIVE SARANNO COMUNICATE IN SEGUITO

 Prossimi appuntamenti

Eva contro Eva (J. L. Mankiewicz, 1950)

Alice in Wonderland (W. Disney, 1951)

Viaggio in Italia (R. Rossellini, 1954)

Il gusto del sakè (Y. Ozu, 1962)

Il settimo sigillo (I. Bergman, 1957)

Questa è la mia vita (J.-L. Godard, 1962)

Deserto rosso (M. Antonioni, 1964)

L’anno scorso a Marienbad (A. Resnais, 1961)

Aguirre, Furore di Dio (W. Herzog, 1972)

Cinque pezzi facili (B. Rafelson, 1970)


Il regno d'inverno - Winter Sleep

Aydin gestisce un piccolo albergo nel centro dell'Anatolia con la moglie Nihal, con cui ha un rapporto burrascoso, e la sorella Necla. Durante l'inverno l'hotel si trasforma in un rifugio ma anche il teatro dei loro conflitti.

La trattativa

Un gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della vicenda nota come trattativa stato mafia.

Fratelli unici

Pietro e Francesco hanno passato tutta la vita a desiderare di essere figli unici e ora sono obbligati a riscoprirsi fratelli. E forse a scoprire l'amore...

Sin City 2: Una Donna per cui Uccidere

Secondo viaggio noir nella città del peccato, tra donne irresistibili e vendette che attendono di essere consumate

Boxtrolls - Le scatole magiche

Favola comica ambientata a Cheesebridge, dove sotto le sue stradine dimorano i Boxtrolls, dei mostriciattoli che di notte strisciano fuori dalle fogne per rubare ciò che gli abitanti hanno di più caro: i loro figli ed i loro formaggi...

Pongo il cane milionario

Da quando ha vinto alla lotteria, Pongo ha scelto una vita di lusso e capricci, ma... dopo una serie di peripezie, impara a conoscere meglio se stesso e capisce che la vera ricchezza è nell¿amicizia autentica.

Pasolini

Il film racconta l'ultimo giorno di vita di Pasolini, che dopo essere tornato da un viaggio a Stoccolma, passa una giornata in casa a scrivere. La sera, dopo aver caricato sulla sua macchina un ragazzo di vita va all'idroscalo di Ostia. In questo luogo squallido viene brutalmente ucciso da tre sconosciuti.

Lucy

Lucy, tranquilla studentessa, viene rapita da un gruppo di gangsters e obbligata a lavorare come corriere della droga. L'assunzione accidentale di sostanze da lei trasportate la trasformeranno in una micidiale macchina da guerra.

394 Trilogia nel mondo (2012)

2015-02-13

Di M. Pacifico, con T. Servillo e la Compagnia di ''Trilogia della villeggiatura'', compagnia Teatri Uniti.

Chiove (2007)

2015-02-14

Di P. Miro, traduzione di E. Ianniello, regia di F. Saponaro, compagnia Teatri Uniti.

Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1998)

2015-02-15

Di T. Stoppard, nella versione di F. Piccolo, regia di A. Renzi.

Sabato, domenica e lunedì (2004)

2015-02-17

Di E. De Filippo, regia di T. Servillo (regia teatrale), P. Sorrentino (regia televisiva).

Rasoi (1994)

2015-02-20

Di E. Moscato, regia di M. Martone, con omonimo spettacolo di M. Martone e T. Servillo, compagnia Teatri Uniti.

L'uomo di carta (1996)

2015-02-21

Di B. Hrabal, regia di S. Incerti, con dallo spettacolo Una sola moltitudine di A. Renzi.

Delirio Amoroso (2005)

2015-02-22

Di A. Merini, regia di L. Maglietta, S. Soldini.

Donne del mito

from 2014-09-20 to 2014-12-19


Se chiudo gli occhi non sono più qui

L'adolescente Kiko vive con sua madre Marilou, filippina, e con il nuovo compagno Ennio, un caporale che sfrutta immigrati clandestini. La vita non soddisfa il giovane Kiko che trova il suo rifugio in un vecchio bus abbandonato.

Anime Nere

Il film racconta la storia di una famiglia criminale vista dall'interno, negli aspetti più emotivi e contraddittori, che si spingono fino agli archetipi della tragedia greca.

L'ape Maia - Il film

La lotta secolare tra api e vespe non sembra cessare. In questo quadro la piccola e anticonformista Maia nasce in un alveare dove non è facile essere diversi.

FAUSTINA di Gigi Magni. Proiezione rimandata

AVVISO IMPORTANTE

LA PROIEZIONE DEL FILM  "FAUSTINA" DI GIGI MAGNI, IN PROGRAMMA DOMANICA 21 SETTEMBRE,E' RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI POICHE' I MATERIALI RISTAMPATI NON SONO ANCORA PRONTI.

Everyday rebellion

Non è un'utopia che forme di protesta non violenta e di disobbedienza civile possano cambiare il mondo e lo stato delle cose...

Barbecue

Dopo un'attacco di cuore, Antoine decide di trasformare la sua vita sana, equilibrata ma noiosa in un'esistenza più gratificante.

The Giver - Il mondo di Jonas

La vicenda è ambientata in un futuro nel quale l'umanità è stata privata di ogni emozione e ricordo. Il privilegio di provare sentimenti e rammentare il passato spetta a una sola persona chiamata il Receiver

Le Due Vie Del Destino

La storia vera di Eric Lomax, ex ufficiale inglese torturato dai giapponesi durante la costruzione della "ferrovia della morte".

I nostri ragazzi

Liberamente ispirato al libro "La cena" di Herman Koch, il film racconta la vita di due fratelli, opposti nel carattere e nelle scelte di vita, che si incontrano una volta al mese in un ristorante per rispettare la tradizione, fino a quando una sera...

Dragon Trainer 2

Dragon Trainer ritorna con il fantastico mondo del vichingo Hiccup e il suo leale drago Sdentato. I due protagonisti dovranno salvare il futuro degli uomini e dei draghi...

Le cose belle

Quattro ragazzi raccontati in due momenti fondamentali delle loro esistenze: la prima giovinezza nella Napoli piena di speranza del 1999 e l'età adulta nella realtà di oggi.

CINEMA PER LA RETE: WEB MOVIES COPRODOTTI DA RAICINEMA

from 2014-06-09 to 2015-07-06

CINEMA PER LA RETE Le nuove modalità del consumo cinematografico è il tema dell’incontro promosso ed organizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNNCI) per lunedì 9 giugno presso la Casa del Cinema di Villa Borghese. In particolare l’iniziativa intende analizzare e studiare il progetto WEB MOVIES di Rai Cinema, che ha coprodotto undici film low budget distribuiti e visionabili in rete. Si tratta di una serie di produzioni dichiaratamente di genere, affidate a giovani registi, allo scopo di promuoverne l’esperienza professionale e favorire un auspicabile ricambio generazionale. L’incontro prevede alle 16:30 la proiezione del film Neverlake di Riccardo Paoletti, cui seguirà un incontro pubblico. Partecipano Carlo Brancaleoni, responsabile dell’area Produzioni Cinematografiche e Progetti con Scuole Cinema e Giovanni Scatassa, responsabile dell’area Marketing e Commerciale di Rai Cinema;  Cosimo Alemà, Tommaso Arrighi, Manuela Cacciamani, Riccardo Paoletti, Francesco Siciliano, Christian Bisceglia e Ascanio Malgarini, produttori e registi di alcuni film del progetto e per il SNCCI i critici  Maurizio G. De Bonis e  Domenico Monetti. All’incontro del 9 giugno, seguiranno con cadenza settimanale tre appuntamenti con la proiezione dei seguenti film: Lunedi 16 giugno: Aquadro di Stefano Ludovichi Lunedi 23 giugno La Santa di Cosimo Alemà Martedì 1 luglio Fairytale di Ascanio Malgarini e Christian Bisceglia  

La mafia uccide solo d'estate

Il film racconta la storia dell'educazione sentimentale e civile di un bambino, nato a Palermo lo stesso giorno in cui Vito Ciancimino, mafioso di rango, viene eletto sindaco.

L'arte della felicità

Film d'animazione ambientato a Napoli che trabocca mestizia e immondizia. Sotto una pioggia battente Sergio con il suo taxi conduce i suoi clienti per la città cercando di elaborare la morte di suo fratello, scomparso nel Tibet da dieci anni.

DUPLICATO DI [La Tosca - Festa dell'Opera al Cinema]


La Tosca - Festa dell'Opera al Cinema


No - I giorni dell'arcobaleno

Il dittatore militare cileno Augusto Pinochet nel 1988 a causa della pressione internazionale, è costretto a indire un referendum allo scopo di rimanere alla guida del paese.

Come in uno specchio


Nazarin


Otello


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Hotel 3 stelle Roma: Hotel Laurentia ™ Hotel Address: Largo degli Osci ,  65 - 00185 ROMA (RM)
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